Manifestazione pacifica per il Rojava, cinque fermi per pirotecnici e droni.
Diverse migliaia di persone si sono radunate oggi a Berna per manifestare a favore delle regioni curde della Siria. L'iniziativa è stata promossa da organizzazioni curde in esilio, gruppi di estrema sinistra e altri circoli, rispondendo all'appello di "Defend Rojava" ("Difendete il Rojava"), slogan della protesta autorizzata. La regione del Rojava, situata nel nord della Siria, ha goduto di una certa autonomia, ma la situazione rimane fragile nonostante un recente accordo di cessate il fuoco tra le truppe del governo di transizione siriano e le forze curde. I manifestanti hanno espresso preoccupazione per la difficile situazione umanitaria e il futuro della regione.
La manifestazione, svoltasi senza incidenti di rilievo, ha visto la partecipazione di numerosi sostenitori del Rojava nelle principali città svizzere nelle ultime settimane. Tuttavia, cinque persone sono state fermate per l'uso di materiale pirotecnico, con tre di loro trattenute per interrogatori. Altre due persone sono state denunciate per aver fatto volare droni sopra la folla.
Dopo la manifestazione, un corteo non autorizzato si è diretto verso Piazza federale, dove la polizia ha circondato i partecipanti e ha effettuato controlli su 20-30 individui.
Nel frattempo, una delegazione svizzera composta da 13 persone, tra cui giornalisti, politici, operatori culturali e attivisti per i diritti umani, si è recata nelle zone autonome della Siria settentrionale e orientale per valutare la situazione politica e umanitaria. La delegazione ha chiesto il rispetto dell'accordo di cessate il fuoco, che prevede l'integrazione del Rojava nello Stato siriano, pur mantenendo l'autonomia curda. Il viaggio è stato motivato dalla critica situazione umanitaria, dallo stato di assedio e dal timore di un possibile genocidio nella regione.