L'organizzazione umanitaria evidenzia la crescente disuguaglianza in Svizzera.
In occasione del suo 125esimo anniversario, Caritas ha lanciato un appello ai politici affinché adottino misure più efficaci per combattere la povertà. Durante il congresso annuale sulla politica sociale tenutosi a Berna, l'organizzazione ha sottolineato come le attuali misure di austerità e le lotte politiche interne stiano penalizzando i più poveri, con un numero crescente di persone che vivono in condizioni finanziarie precarie.
Un opuscolo distribuito per l'evento ha messo in luce la crescente disuguaglianza dei redditi in Svizzera. I dati mostrano che l'1% più ricco della popolazione possiede risorse 800 volte superiori rispetto alla metà più povera. Dal 1982 al 2021, i redditi della fascia più ricca sono aumentati significativamente, mentre quelli delle fasce più povere e medie sono rimasti indietro.
Nel 2023, il 10% più povero della popolazione disponeva di un reddito medio annuo di 26'086 franchi, mentre il 10% più ricco superava i 95'510 franchi. La disuguaglianza è particolarmente evidente nella distribuzione della ricchezza, con l'1% più ricco che detiene oltre il 45% del patrimonio totale, escludendo il patrimonio previdenziale.
Caritas ha anche evidenziato le disparità nel sistema educativo svizzero, dove l'accesso all'istruzione rimane un privilegio. Solo il 10% dei figli di padri con redditi inferiori alla mediana consegue un master, rispetto al 40% dei figli di padri con redditi più alti.
La soglia di povertà in Svizzera è basata su un livello di sussistenza molto basso, che non garantisce la partecipazione sociale. Le famiglie sono messe a dura prova dall'aumento dei costi degli alloggi e dei premi di cassa malati, con molti bambini colpiti da queste difficoltà.
Durante il congresso, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha sottolineato la necessità di soluzioni durature per combattere la povertà, evidenziando che oltre 700.000 persone in Svizzera vivono in condizioni di povertà. Ha ribadito l'importanza di un impegno collettivo tra Confederazione, Cantoni, Comuni e società civile per sviluppare e attuare misure efficaci.
Il congresso ha visto la partecipazione di Mathias Reynard, presidente della Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali, che ha discusso con altri esperti sullo stato attuale della povertà in Svizzera. Caritas ha pubblicato un almanacco sociale per il suo 125esimo anniversario, raccogliendo opinioni e analisi sulla povertà nel Paese.