Guy Parmelin aprirà il Forum insieme ai vertici del WEF; Cassis, Keller-Sutter e Pfister parteciperanno a oltre 40 bilaterali su commercio, sicurezza e finanza
Come tradizione, sarà il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, ad aprire il Forum economico di Davos (GR) martedì prossimo (WEF), 20 gennaio, assieme ai due co-presidenti ad interim del consiglio di fondazione, André Hoffmann e Larry Fink, e al presidente e CEO del WEF, Børge Brende.
Oltre a Parmelin, parteciperanno alla 56esima edizione della manifestazione i consiglieri federali Ignazio Cassis e Martin Pfister, nonché la consigliera federale Karin Keller-Sutter. In programma, almeno 40 incontri bilaterali, secondo una nota odierna della Cancelleria federale.
Parmelin, capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), discuterà con i suoi omologhi di questioni di politica economica e commerciale. Sono previsti anche incontri con rappresentanti di spicco dell'economia e delle organizzazioni internazionali.
I colloqui verteranno sulle attuali tensioni geopolitiche, sugli sviluppi internazionali in ambito economico e su questioni di politica commerciale. In ambito multilaterale il presidente della Confederazione aprirà un incontro informale dei ministri dei Paesi membri dell'Organizzazione mondiale del commercio.
Questa settimana, in un podcast di "Le Temps", Parmelin si è anche detto pronto a negoziare sulla questione dei dazi con gli Stati Uniti, rappresentati in gran numero nella località grigionese assieme al presidente USA Donald Trump. "Se gli americani sono pronti, i colloqui si terranno a Davos e potrebbero procedere molto rapidamente", aveva sottolineato il "ministro" vodese.
Mercoledì scorso il Consiglio federale ha approvato il mandato negoziale definitivo sui dazi doganali ed è quindi "pronto" ad andare avanti. Berna e Washington avevano concordato a novembre di ridurre le tasse americane sui prodotti svizzeri dal 39 al 15% al termine di aspre discussioni. Entro il 31 marzo dovrà essere formalmente concluso un accordo per garantire l'intesa.
Il capo della diplomazia Ignazio Cassis parteciperà a diversi bilaterali durante i quali metterà l'accento sull'attuale situazione geopolitica, in particolare sugli sviluppi in Ucraina e nel Vicino Oriente. Le discussioni verteranno inoltre sulla politica europea e sulle relazioni della Svizzera con i suoi partner europei.
In relazione alla presidenza svizzera dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, si parlerà anche di sicurezza e cooperazione internazionale.
Dal canto loro, la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter incontrerà diversi omologhi con i quali discuterà principalmente di questioni finanziarie e fiscali internazionali, mentre Martin Pfister, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, vedrà i ministri della difesa presenti e con loro discuterà dell'evoluzione della situazione geopolitica. Visiterà inoltre le truppe e incontrerà i soldati di milizia che garantiscono la sicurezza sul posto.