Svizzera

Il sistema di milizia dei pompieri svizzeri regge

Dopo la tragedia di Crans-Montana, si sottolinea l'importanza del supporto psicologico.

14 gennaio 2026
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Dopo il tragico incendio di Capodanno a Crans-Montana, il presidente della Federazione svizzera dei pompieri, Roland Farrer, ha rassicurato che non c'è rischio di una diminuzione delle adesioni al corpo dei pompieri, che si basa principalmente su un sistema di milizia. In un'intervista a Keystone-ATS, Farrer ha sottolineato la necessità di un supporto psicologico a lungo termine per i soccorritori intervenuti durante la tragedia.

Il drammatico evento ha visto la morte di 40 persone e il ferimento di 116, lasciando un segno indelebile sui vigili del fuoco coinvolti. Farrer ha evidenziato l'importanza di fornire assistenza psicologica non solo ai pompieri, ma anche ai sanitari e alla polizia, poiché le immagini di quella notte richiederanno tempo per essere elaborate.

La Federazione svizzera dei pompieri, fondata nel 1870, si impegna a garantire la formazione e il trasferimento di competenze a livello nazionale. Dopo l'incendio, causato probabilmente da fontanelle pirotecniche, diversi locali hanno vietato il loro uso, e il Canton Vaud ha imposto un divieto in bar, discoteche e ristoranti. Farrer ha sottolineato che queste misure antincendio sono positive, ma è ancora presto per valutare le conseguenze sul lavoro dei pompieri.

La tragedia ha aumentato la consapevolezza della popolazione sulle norme antincendio. Farrer ha suggerito di puntare su una sensibilizzazione duratura e sulla formazione del personale nei locali pubblici.

Infine, Farrer ha espresso fiducia nel sistema di milizia, nonostante le sfide future legate allo spopolamento delle valli periferiche. Ha concluso affermando che il compito dei pompieri è gratificante, poiché permette di fare qualcosa di buono per la comunità.