Svizzera

Rogo di Crans-Montana, quaranta morti e centodiciannove feriti

Il bilancio temporaneo ufficializzato in conferenza stampa a Sion. Centotredici feriti sono stati formalmente identificati, settantuno sono svizzeri

In base alle più recenti informazioni disponibili
(Keystone)
2 gennaio 2026
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Nel rogo di Crans-Montana nella notte di Capodanno sono morte, in base alle più recenti informazioni disponibili, quaranta persone, mentre centodiciannove sono rimaste ferite. Lo ha spiegato il comandante della Polizia cantonale Frédéric Gisler nella conferenza stampa convocata per le 15 di oggi a Sion e iniziata con una ventina di minuti di ritardo.

Delle centodiciannove persone rimaste ferite nell’incendio, centotredici sono state identificate. Settantuno di loro provengono dalla Svizzera, quattordici dalla Francia, undici dall’Italia e quattro dalla Serbia. Una persona ferita proviene dalla Bosnia, una dalla Polonia, una dal Belgio, una dal Lussemburgo e una dal Portogallo. In quattordici casi non è stato possibile accertare la nazionalità.

Il comandante della Polizia cantonale ha inoltre comunicato che l’identificazione delle vittime proseguirà il più rapidamente possibile, ma che occorre rispettare gli standard internazionali. Ciò richiederà quindi tempo.

‘Probabile che il fuoco sia partito dalle candele sulle bottiglie di champagne’

«Tutto lascia pensare che l’incendio sia stato causato da candele o fuochi d’artificio posizionati su bottiglie di champagne», ha dichiarato davanti ai media la procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud. Questi dispositivi erano stati posizionati «troppo vicini» al soffitto.

«Da lì si è verificato un incendio molto rapido e generalizzato», ha aggiunto. Gli investigatori hanno ottenuto e analizzato dei video, hanno ascoltato «diverse persone», in particolare i due gestori francesi del bar, e hanno effettuato dei rilievi sul posto. Le audizioni hanno permesso di stilare un elenco delle persone presenti e di chiarire la configurazione interna del locale, i lavori effettuati e la capienza.

Il seguito dell’indagine verterà in particolare sui lavori effettuati all’interno del bar, sui materiali utilizzati, sulle autorizzazioni di esercizio, sulle misure di sicurezza, «intendo dire gli estintori, le vie di fuga, il rispetto delle norme antincendio e i mezzi di lotta contro gli incendi», ha detto la procuratrice generale.

Possibili procedimenti penali

Le persone coinvolte, ha in tal senso rilevato Pilloud, potrebbero essere perseguite per incendio colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose. «A seconda dei risultati dell’indagine e man mano che verranno prese le misure investigative e inquirenti, si valuterà se sussista o meno una responsabilità penale che coinvolga delle persone», ha sottolineato alla stampa. «Se così fosse, e se queste persone fossero ancora in vita, verrà avviata un’istruttoria nei loro confronti per incendio colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose», ha spiegato, precisando che più di trenta persone stanno attualmente lavorando per consentire alle famiglie di sapere se i loro cari figurano tra le vittime.

Cinquanta feriti saranno trasferiti all’estero

Una cinquantina di feriti sarà presto trasferita in centri specializzati in ustioni in Europa. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard. «Stiamo facendo tutto il possibile per aiutare i feriti, sostenere i familiari e identificare le vittime al più presto», ha dichiarato.