La Federazione italiana piange Emanuele Galeppini. Squadra vodese aveva prenotato un tavolo: 4 ancora dispersi. Identificati i 22 feriti gravi del Chuv

I 22 feriti gravi ricoverati all'ospedale universitario di Losanna (Chuv) sono stati identificati, ha annunciato oggi al telegiornale delle 12.30 su Rts la direttrice del nosocomio Claire Charmet. “Sono tutti ustionati gravi e le prognosi sono incerte per ciascuno di questi feriti”, ha spiegato Charmet. Alcuni saranno trasferiti altrove in Svizzera o all'estero. Secondo la direttrice, per il momento le risorse del Chuv, sia in termini di personale che di attrezzature, sono sufficienti; la situazione è sotto controllo. La sfida principale sarà quella di passare dalla fase di crisi alla gestione della cronicità, poiché questi feriti necessitano di cure molto lunghe, ha ancora sottolineato Charmet. “Faremo il punto della situazione entro la fine del weekend”.
Fra le persone che risultano tuttora disperse dopo il rogo di Crans Montana ci sarebbero anche dei giovani del Canton Vaud. Secondo quanto riportato dal Blick alcuni calciatori (di età compresa fra 16 e 18 anni) della squadra B dell'Fc Lutry si erano infatti recati nella stazione vallesana per festeggiare il Capodanno e avrebbero prenotato un tavolo al bar Le Constellation. «Uno di loro è in cura in ospedale, ma tre o quattro non hanno ancora dato notizie di loro», ha dichiarato il presidente del club Stéphane Bise, prendendo «tutte le precauzioni del caso prima di fare qualsiasi annuncio. Il nostro club e il nostro villaggio sono tuttavia stati duramente colpiti da questo dramma».
Dai canali social della Federazione italiana golf (Fig) è invece giunto l'annuncio della scomparsa di Emanuele Galeppini. Il ragazzo, non ancora diciassettenne, «portava con sé passione e valori autentici. Rimarrai per sempre nei nostri cuori», scrive in un messaggio di cordoglio la Fig. Determinante per il riconoscimento sembrerebbe il ritrovamento del cellulare nel locale. Anche il mondo del calcio francese è stato colpito. L’Fc Metz ha dichiarato su X che Tahirys Dos Santos è rimasto ferito nell’incendio. Secondo un comunicato del club di Ligue 1, il 19enne ha riportato gravi ustioni ed è stato trasportato in aereo in Germania e qui ricoverato.
Il Belgio accoglierà oggi quattro giovani rimasti gravemente feriti. Saranno ricoverati in centri specializzati nel trattamento dei grandi ustionati, ha annunciato il gabinetto del ministro della sanità Frank Vandenbroucke. Il trasferimento rientra nell'offerta di assistenza presentata dal Belgio alla Svizzera nell'ambito dell'attivazione del meccanismo di Protezione civile dell'Unione europea. Complessivamente il Paese si è impegnato a prendere in carico sette feriti: cinque pazienti per cure intensive e due per cure intermedie.
Per quanto riguarda i feriti italiani, al Centro ustioni dell'ospedale Niguarda di Milano dovrebbero arrivare oggi, se le condizioni meteo lo permetteranno, altri quattro giovanissimi attualmente ricoverati in diversi ospedali svizzeri, ha spiegato in un punto stampa l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso. "Quindi dovremmo riuscire ad avere entro questa sera sette dei nostri ragazzi feriti qui ricoverati al Niguarda", contando anche i tre che sono già stati ricoverati. "Gli altri sei feriti" italiani "si trovano fra l'ospedale di Berna e l'ospedale soprattutto di Zurigo ma non sono trasportabili per le gravi ustioni, li stiamo seguendo", ha aggiunto Bertolaso promettendo che "se nei prossimi giorni saranno trasportabili li porteremo qui il prima possibile."
Anche la Croazia ha offerto supporto medico: "La Svizzera ha chiesto aiuto per l'accoglienza di un centinaio di feriti. Il governo croato ha offerto la disponibilità ad accogliere dieci pazienti. Attendiamo ora la decisione delle autorità svizzere, e nel caso si procederà a organizzare il trasporto e tutto il resto", ha detto all'emittente croata Nova Tv Davor Spevec, assistente del direttore della Protezione civile, come riferito dai media locali.
Sui social media si moltiplicano le richieste di aiuto da parte delle famiglie e dei parenti nel tentativo di trovare traccia dei cari irreperibili. “Un papà cerca suo figlio”, un giovane “non ha dato notizie”, “non abbiamo notizie della nostra amica e collega”, “dove sei?”, sono i messaggi più frequenti che in queste ore si trovano sui feed di Facebook o Instagram in cui si vedono volti di persone spesso giovani, a volte adolescenti nati nel 2010 o 2011. Sono state create anche pagine ad hoc per raccogliere tutti questi appelli. È il caso della pagina Instagram “cransmontana.avisderecherche” o della pagina Facebook “Crans Montana 01.01.2026 Recherche Personnes”. Oltre ai nomi, alle foto e ai contatti delle persone ricercate, quest'ultima pagina invita a segnalare tutti i dettagli che sembrano importanti per l'identificazione delle vittime o dei feriti: tatuaggi, piercing, gioielli, dentatura particolare, placche, viti, impianti.
“Dopo aver appreso del tragico incendio divampato a Crans-Montana che ha causato oltre quaranta vittime e molti feriti”, papa Leone XIV “si unisce al lutto delle famiglie e dell'intera Confederazione elvetica”. È quanto si legge nel telegramma di cordoglio inviato, a nome del Pontefice, dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin al vescovo di Sion Jean-Marie Lovey. Il Papa desidera “esprimere la sua compassione e la sua preoccupazione alle famiglie delle vittime”. E “prega affinché il Signore accolga i defunti nella Sua dimora di pace e luce e sostenga il coraggio di coloro che soffrono nel cuore o nel corpo. Possa la Madre di Dio, nella sua tenerezza, portare il conforto della fede a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia e mantenerli nella speranza”, conclude il messaggio.