Svizzera

Svizzera e USA: verso un accordo sui dazi doganali

Il Consiglio federale approva il mandato per negoziare una riduzione dei dazi con Washington

5 dicembre 2025
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La Confederazione svizzera ha compiuto un ulteriore passo avanti verso la riduzione dei dazi doganali imposti dagli Stati Uniti. Il Consiglio federale ha approvato il progetto di accordo commerciale con Washington, presentato a metà novembre, e lo ha sottoposto alle commissioni di Politica estera del Parlamento e dei Cantoni.

L'obiettivo principale dei negoziati sarà consolidare le agevolazioni doganali sui prodotti svizzeri importati negli Stati Uniti, come stabilito nella dichiarazione d'intenti annunciata da Berna il 14 novembre. Secondo una nota governativa, i prodotti elvetici beneficeranno di una significativa riduzione dei dazi, con l'aliquota che scenderà dal 39 a un 15% forfettario. Questo allentamento, simile a quello concesso da Washington a Bruxelles, ha suscitato sollievo tra le aziende e le associazioni economiche svizzere.

In una conferenza stampa a Berna, il ministro Ignazio Cassis ha dichiarato che "la tariffa del 15% entrerà in vigore questo mese, anche se il Consiglio federale non conosce ancora una data precisa". Helene Budliger Artieda, direttrice della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), ha affermato in un'intervista che l'abbassamento dei dazi "è previsto per la prima metà di dicembre".

Il testo dell'accordo prevede che Stati Uniti e Svizzera avvieranno presto negoziati per un accordo commerciale giuridicamente vincolante. Il prossimo passo sarà la consultazione delle commissioni di Politica estera delle due Camere federali e della Conferenza dei governi cantonali.

Berna mira non solo a normalizzare la vertenza commerciale, ma anche a migliorare l'accesso delle imprese svizzere al mercato statunitense, mantenendo il margine di manovra della politica estera ed economica nazionale. Qualsiasi risultato negoziale dovrà rispettare gli obblighi costituzionali e internazionali della Svizzera, inclusi gli Accordi bilaterali con l'Unione europea.

I colloqui mireranno a tradurre in un accordo vincolante gli impegni preliminari presi a novembre. Il Consiglio federale è disposto a esaminare ulteriori concessioni doganali sui prodotti statunitensi, purché Washington offra contropartite equivalenti. Le aperture dovranno comunque essere compatibili con la politica agricola svizzera.

Una componente centrale sarà il commercio digitale. La Svizzera intende continuare a rinunciare ai dazi sulle trasmissioni elettroniche e a non introdurre una Digital Services Tax. Sul fronte della sicurezza economica, i negoziatori approfondiranno la cooperazione in materia di investimenti e controlli sulle esportazioni.

Altri temi di negoziazione includono la cooperazione in materia di appalti pubblici, la proprietà intellettuale, lo sviluppo sostenibile e la promozione di programmi di formazione professionale.

Le aziende svizzere attive negli USA hanno annunciato l'intenzione di investire almeno 200 miliardi di dollari nel Paese nei prossimi cinque anni. Tuttavia, l'Esecutivo precisa che si tratta di un preannuncio proveniente dagli ambienti economici e non dal settore pubblico.