Aumento delle frodi legate agli investimenti e uso di deepfake per ingannare le vittime
Il numero di truffe legate agli investimenti online è in forte crescita in Svizzera dall'inizio del 2025. Secondo un rapporto della Confederazione, i truffatori usano l'identità di personaggi famosi per guadagnare la fiducia delle vittime.
Nei primi sei mesi del 2025, le segnalazioni di incidenti informatici sono rimaste stabili a un livello elevato, con 35'727 casi riportati. I tentativi di truffa rappresentano il 58% delle segnalazioni, risultando il fenomeno più comune, come evidenziato dall'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) nel suo rapporto semestrale. Un terzo delle segnalazioni riguarda "telefonate a nome di false autorità", che sono diminuite da 13'730 a 10'578.
Le pubblicità fraudolente, che promettono guadagni facili con investimenti minimi, sono tra i fenomeni in maggiore crescita, con 3'485 segnalazioni nei primi sei mesi, quasi quintuplicate rispetto allo stesso periodo del 2024. I truffatori spesso usurpano l'identità di figure note, come la presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter, per ingannare le vittime. L'UFCS avverte che i video con volti noti sono più credibili degli annunci testuali, e i cibercriminali usano sempre più la tecnologia deepfake per simulare interviste televisive.
L'UFCS esorta a denunciare questi tentativi di frode. Il Dipartimento delle finanze ha già sporto denuncia contro ignoti per l'uso illecito del nome della responsabile del dipartimento in tali truffe.
Il rapporto segnala anche un aumento delle frodi di recupero crediti, dove falsi "benefattori" promettono di recuperare denaro perso in frodi precedenti, chiedendo però pagamenti anticipati per presunte tasse o commissioni.
Il phishing continua a essere un tema dominante. I truffatori usano annunci a pagamento per posizionare i loro siti fraudolenti prima delle pagine di login autentiche delle banche nei risultati di ricerca. Nel phishing in due fasi, le vittime forniscono prima informazioni innocue su un sito falso e poi vengono contattate telefonicamente per ottenere i loro dati di accesso.
Il ransomware e la minaccia di pubblicare dati rubati sul darknet restano una sfida significativa. Nei primi sei mesi del 2025, sono state ricevute 57 segnalazioni di ransomware, rispetto alle 44 dello stesso periodo del 2024. Gli attacchi di gruppi come AKIRA e Lockbit sono aumentati, con procedimenti penali avviati contro ignoti per attacchi ad aziende svizzere.
L'UFCS ricorda che da aprile 2025 è obbligatorio segnalare ciberattacchi a infrastrutture critiche. Le 180 segnalazioni ricevute da allora aiutano a comprendere meglio la situazione nazionale e ad allertare tempestivamente le organizzazioni coinvolte.