Dopo il primo rifiuto il Cantone accoglie un bambino e i suoi accompagnatori; stanziati 100'000 franchi ad associazioni locali e all'ospedale di Betlemme
Dopo un'iniziale reticenza, il Cantone di Friburgo ha infine deciso di accogliere presso l'Ospedale cantonale (HFR) uno dei 20 bambini in arrivo da Gaza per essere curati in Svizzera. Lo annuncia oggi il Consiglio di Stato in un comunicato.
In questo modo il Cantone accoglie l'appello della Confederazione e le reazioni di oltre cento personalità locali, tra cui l'ex consigliere federale Joseph Deiss, il vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo, Charles Morerod, e il cardiochirurgo Thierry Carrel.
Lo scorso 28 ottobre il governo aveva respinto la richiesta di Berna di accogliere uno o più bambini provenienti dalla Striscia di Gaza, ma nel frattempo ha rivalutato sfide e limitazioni, accettando di accogliere un bambino e i suoi accompagnatori, dopo aver ascoltato "tutte le reazioni della popolazione, positive e negative".
Parallelamente il Cantone ha destinato 100'000 franchi del fondo per i progetti culturali, sociali e sportivi a delle associazioni friburghesi attive con bambini in situazioni di difficoltà e a un istituto palestinese, l'ospedale di Betlemme. Allo stesso tempo l'HFR ha ricevuto un dono anonimo della stessa cifra. Le altre spese, relative soprattutto all'accoglienza dei familiari, saranno finanziate con i mezzi destinati al settore dell'asilo.
Complessivamente la Svizzera intende accogliere venti giovani feriti della Striscia di Gaza. Sette di loro sono già arrivati, tra questi una quindicenne giunta in Ticino.