Pur esprimendo il proprio sostegno al nuovo pacchetto di accordi con l'Unione europea (Ue), l'Unione delle città svizzere (USC) chiede in una nota odierna di essere coinvolta tempestivamente nell'applicazione delle intese che la riguardano da vicino.
Per l'USC, il risultato ottenuto dai diplomatici svizzeri in merito al pacchetto di stabilizzazione e sviluppo delle relazioni tra Berna e Bruxelles è "molto soddisfacente". Le città dipendono da relazioni stabili col maggiore partner economico della Svizzera per rimanere attraenti e continuare a fornire un "contributo economico determinante" al Paese.
Soprattutto alla luce della situazione geopolitica, relazioni stabili e affidabili sono importanti, precisa il comunicato. Il proseguimento e l'ulteriore sviluppo degli attuali accordi bilaterali sono indispensabili per le città.
Circa i contenuti, l'associazione valuta positivamente l'accordo sull'energia elettrica. Tuttavia, l'USC chiede che anche in futuro le città e altri attori possano investire nelle energie rinnovabili e che tali investimenti siano redditizi anche nel mercato libero con un approvvigionamento di base regolamentato.
Le città vogliono anche essere coinvolte tempestivamente nell'attuazione degli atti giuridici comunitari che riguardano il livello comunale. In concreto, l'associazione ha citato modifiche relative al mercato del lavoro, all'aiuto sociale, alla formazione, alle infrastrutture e alla sicurezza.
Le città hanno inoltre sottolineato l'importanza della libera circolazione delle persone, sostenendo un'immigrazione orientata al mercato del lavoro, accompagnata però da un'efficace protezione salariale. Anche la clausola di salvaguardia risponde alle esigenze della città ed è accolta favorevolmente.