Incremento di 50 franchi (a 250/300 franchi), costi aggiuntivi stimati in 563 milioni e possibile aumento dei contributi dei datori. Consultazione fino all'8 gennaio 2026.
La Confederazione ha avviato oggi la procedura di consultazione su una proposta di aumento degli assegni familiari. Per contrastare l'inflazione, gli importi minimi dovrebbero essere aumentati di 50 franchi, passando a 250 franchi per gli assegni familiari e a 300 franchi per gli assegni di formazione.
Il progetto fa seguito a un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Marc Jost (PEV/BE), approvata di stretta misura lo scorso anno dalla commissione ad hoc del Consiglio nazionale e più nettamente da quella degli Stati.
Solo alcuni cantoni versano già assegni familiari di 250 franchi o più, quindi la maggior parte dei cantoni sarebbe chiamata a modificare le proprie pratiche nel caso l'iniziativa venisse attuata. Secondo l'amministrazione, l'aumento degli importi minimi comporterebbe costi aggiuntivi di 563 milioni di franchi e richiederebbe un aumento dei contributi dei datori di lavoro.
La Confederazione rileva che il rincaro, insieme all'aumento degli affitti e dei premi dell'assicurazione malattia (non sono presi in considerazione nel calcolo dell'inflazione), ha causato di recente una perdita di potere d'acquisto per le famiglie.
La consultazione termina l'8 gennaio 2026.