L'impatto dei cambiamenti climatici e l'aumento del valore dei beni spingono i costi assicurativi alle stelle
Sulla scia dei cambiamenti climatici l'impatto finanziario dei disastri naturali potrebbe salire notevolmente: è una delle indicazioni emerse dal recente tradizionale incontro del settore delle riassicurazioni a Monte Carlo.
"È aumentata la probabilità che i danni assicurati a livello mondiale causati da catastrofi naturali possano salire a 200 miliardi di dollari, oppure - in un anno particolarmente grave - a 300 miliardi", ha detto Urs Baertschi, responsabile del ramo danni e responsabilità civile presso Swiss Re.
Negli ultimi anni il dato in questione ha superato più volte di seguito la soglia dei 100 miliardi. Il record è stato stabilito nel 2017, con circa 150 miliardi di dollari: all'epoca erano stati soprattutto gli uragani Harvey, Irma e Maria a causare gravi distruzioni negli Stati Uniti.
Molti indicatori suggeriscono che anche quest'anno si passerà oltre la soglia dei 100 miliardi. Secondo Swiss Re nella prima metà dell'anno inondazioni, tornado, temporali e soprattutto gli incendi boschivi a Los Angeles hanno generato danni per circa 80 miliardi di dollari. Inoltre la stagione degli uragani nell'Atlantico al largo delle coste degli Stati Uniti non è ancora finita.
Non solo il clima però ha un ruolo nell'evoluzione in atto. Sempre più persone vivono in zone a rischio e, allo stesso tempo, il valore dei beni materiali e i costi di costruzione stanno aumentando. Secondo Swiss Re è quindi importante migliorare la pianificazione territoriale, le norme edilizie e i modelli di rischio.