Svizzera

La Svizzera verso l'abbandono dei combustibili fossili per il riscaldamento entro il 2050

L'EnDK promuove l'uso esclusivo di energie rinnovabili per i nuovi edifici e le ristrutturazioni dal 2050

29 agosto 2025
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La Conferenza dei direttori cantonali dell'energia (EnDK) auspica che negli edifici nuovi vengano installati solo sistemi di riscaldamento alimentati da fonti energetiche rinnovabili. Anche in caso di ristrutturazione degli impianti di riscaldamento in costruzioni esistenti, al più tardi dal 2050, non dovranno essere utilizzati combustibili fossili, come ad esempio il gasolio.

È quanto previsto dai modelli 2025, approvati oggi dall'EnDK durante una riunione plenaria a Sciaffusa, indica un comunicato. Come precisato a Keystone-ATS dal vicesegretario generale dell'EnDK Olivier Brenner, i direttori cantonali dell'energia hanno deciso già lo scorso anno di abbandonare definitivamente la produzione di calore da fonti fossili. Ora questa decisione è stata inserita nella revisione totale del Modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni (MuKEn/MoPEC).

Nella nota l'EnDK indica che il nuovo requisito non rappresenta di fatto un inasprimento. Già oggi, infatti, i sistemi fossili vengono installati solo in casi molto rari. Il MuKEn/MoPEC prevede che a partire dal 2030 i sistemi di riscaldamento fossili possano essere installati solo in "casi assolutamente eccezionali". A partire dal 2050, i sistemi di riscaldamento fossili andrebbero completamente aboliti, anche negli edifici esistenti.

Quella adottata oggi è la quinta revisione del Modello, elaborato la prima volta nel 1992. Quello attualmente in vigore risale al 2015.

Una novità introdotta nel MuKEn/MoPEC 2025 è rappresentata da valori limite per l'energia grigia nella costruzione di nuovi edifici. È pure inedita la disposizione secondo cui, in caso di ristrutturazioni estese dei tetti, andrebbe installato un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica propria.

Il Modello non è vincolante per i Cantoni: costituisce piuttosto una raccomandazione, ha detto Brenner. Mira a contribuire a una politica energetica e ambientale il più possibile uniforme in tutta la Svizzera e a facilitare la progettazione edilizia e le procedure di autorizzazione per i professionisti che operano a livello sovracantonale.