Svizzera

‘Scadenze rigide indebolirebbero la nostra posizione’

Viola Amherd si dice pronta a chinarsi sul dossier europeo, che dovrebbe prevedere importanti passi proprio nel suo anno di presidenza

In sintesi:
  • In qualità di futura presidente, la consigliera federale si dice pronta a creare i contatti necessari e andare dove necessario in Europa per sostenere Cassis
  • Peri il dipartimento da lei diretto, quello della Difesa, della protezione della popolazione e dello sport, la ‘ministra’ conta di proseguire i lavori nel settore della sicurezza
Nel 2024 la presidente sarà lei
(Keystone)
24 dicembre 2023
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In vista del suo anno da presidente della Confederazione, Viola Amherd si dice pronta ad affrontare il dossier europeo, che dovrebbe avanzare proprio nel 2024. "Il mandato negoziale è stato un primo passo, ora bisogna proseguire", ha dichiarato.

L'ideale, secondo la vallesana, sarebbe porre solide basi alle relazioni Svizzera-Ue prima delle elezioni europee. "Ma sarebbe un errore fissare scadenze rigide. Indebolirebbe la nostra posizione", ha detto in un'intervista pubblicata da Le Matin Dimanche.

La consigliera federale è convinta che le forze costruttive finiranno con l'unirsi e lei, quale presidente, sarà pronta a creare i contatti necessari e andare dove necessario in Europa per sostenere il ministro degli esteri Ignazio Cassis, responsabile del dossier.

Per quel che riguarda il suo dipartimento, quello della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, Amherd conta di proseguire i lavori nel settore della sicurezza, con il Parlamento pronto ad aumentare il budget dell'esercito all'1% del Prodotto interno lordo, ovvero sette miliardi di franchi annui.

La Svizzera, a suo dire, può permettersi una tale spesa. Siamo "uno dei Paesi più ricchi al mondo, non è quindi una questione di mezzi, ma di scelta politica", ha assicurato.

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