ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
16 ore

Due morti a Disentis per una valanga

La slavina ha travolto un gruppo di tre sciatori fuori pista, una sola delle quali è rimasta illesa
Svizzera
16 ore

La meteo fa i capricci: in Ticino quasi 20°C, neve in montagna

Il favonio da nord ha alzato eccezionalmente la colonnina di mercurio nel sud della Svizzera: 19,5°C a Locarno. Rischio valanghe nei Grigi
Svizzera
18 ore

La Brévine festeggia il freddo, pronta una brioche da record

Nella ‘Siberia della Svizzera’ inizia il festival locale: fornai pronti a sfornare una brioche da 4,18 metri, in onore dei -41,8°C toccati nel 1987
Svizzera
20 ore

Il parto anonimo è sempre più possibile in Svizzera

Sempre più ospedali danno alle donne la possibilità di partorire in modo confidenziale, come alternativa alle “baby finestre”
Svizzera
21 ore

Secondo il Ceo, i prezzi dei prodotti Nestlé saliranno ancora

Secondo Mark Schneider, però, la multinazionale non è responsabile del rincaro essendo essa stessa vittima dell’aumento dei prezzi
Svizzera
23 ore

L’urto e poi le fiamme: incidente sull’A2, una donna è grave

Il sinistro è avvenuto questa notte fra il tunnel del Seelisberg e Altdorf. La conducente è uscita dal veicolo incendiato con l’aiuto di altre persone
la guerra in ucraina/1
1 gior

Sulla riesportazione delle armi svizzere il vento è cambiato

Commissione degli Stati vuole allentare la legge. Anche per sostenere l’industria bellica svizzera. Le risposte alle principali domande.
Svizzera
1 gior

Riesportazione di armi: ‘La legge va allentata’

La commissione della politica di sicurezza degli Stati ha chiesto con 6 voti contro 4 e 2 astensioni di modificare la legge federale sul materiale bellico
Svizzera
1 gior

Compromesso all’orizzonte sulla riforma della Lpp

Sul modello di compensazione, la commissione del Nazionale si allinea al Consiglio degli Stati. Restano in sospeso altri punti
Svizzera
1 gior

Il falso poliziotto non passa mai di moda. Due colpi a segno

Malfattori particolarmente attivi nelle truffe telefoniche. Anziani raggirati a Pratteln e San Gallo, per un importo complessivo di 80mila franchi
Svizzera
1 gior

Iniziativa sui ghiacciai, al popolo l’ultima parola

Le firme raccolte sono oltre il doppio di quelle necessarie: riuscito il referendum dell’Udc contro la legge per la neutralità carbonica entro il 2050
Svizzera
1 gior

Berna intende aumentare lo stoccaggio di farmaci

Nell’inventario delle scorte obbligatorie saranno inseriti anche i preparati contro il morbo di Parkinson e gli antiepilettici
Svizzera
1 gior

Questione giurassiana, Baume-Schneider può fare da mediatrice

Come i suoi predecessori in seno al Dipartimento federale di giustizia e polizia, la consigliera federale farà da giudice sul ‘caso’ Moutier
Svizzera
1 gior

Altri due casi di influenza aviaria nel Canton Zurigo

Per gli esperti federali la situazione in Europa è ‘preoccupante’. Misure estese in Svizzera fino a metà marzo
Svizzera
1 gior

Sostegno pubblico degli ospedali nel mirino

Per la presidente dell’associazione H+ Regine Sauter, i nosocomi devono essere indipendenti dallo Stato. E propone correttivi
09.12.2022 - 15:33
Aggiornamento: 15:51

‘Per favorire la sicurezza si tolgano le strisce pedonali’

Fa discutere l’indicazione dell’Upi, secondo cui in una strada del comune di Hünenberg (Zg) vanno tolte le strisce gialle: ‘Lì son troppo pericolose’

Ats, a cura di Red.Web
per-favorire-la-sicurezza-si-tolgano-le-strisce-pedonali
Ti-Press
Le strisce pedonali fanno discutere... non solo nel canton Zugo

Per favorire la sicurezza si tolgano le strisce pedonali: sono destinate a far discutere le indicazioni dell’Ufficio prevenzione infortuni, che in un caso concreto concernente il comune di Hünenberg (Zg) si trova in rotta di collisione con le autorità locali e con i genitori dei 20 bambini che devono attraversare una strada trafficata per andare a scuola.

Al centro della discordia vi è la ristrutturazione della strada cantonale (la Sinserstrasse), che è stata riasfaltata: nel corso del processo la striscia pedonale all’incrocio per Matten è stata rimossa, riferisce il Beobachter nel numero oggi in edicola. Si tratta di un punto in cui passa il percorso pedonale ufficiale per la scuola, su cui camminano quindi anche bambini di 5-6 anni. Un luogo in cui transitano oltre 10’000 vetture al giorno e in cui il limite di velocità è di 60 km/h.

Prima del risanamento della strada un ispettore cantonale della sicurezza ha però rilevato che i pedoni che attraversano la strada sono meno numerosi di quanto richiesto dalle norme: via quindi le strisce gialle. Il comune di Hünenberg ha presentato un reclamo contro lo smantellamento e il Cantone ha quindi chiesto consiglio all’Ufficio prevenzione infortuni, l’organo che in Svizzera ha come missione di prevenire gli incidenti: i funzionari sono giunti alla conclusione che un passaggio pedonale sul posto è fuori luogo.

"La gente pensa sempre che le strisce pedonali diano sicurezza: no, danno solo il diritto di precedenza", spiega Patrick Eberling, responsabile del settore tecnica del traffico dell’Ufficio prevenzione infortuni, in un’intervista pubblicata dal Beobachter. "Anche se prima i tempi di attesa erano più brevi e non era ancora successo nulla di grave la sicurezza non era garantita. Al di fuori dei centri abitati e a velocità elevate i conducenti non si aspettano infatti che il traffico lento abbia improvvisamente il diritto di precedenza. Di conseguenza, la probabilità di fermarsi davanti alle strisce è bassa".

"Inoltre, i pedoni che attraversano lì sono pochissimi: secondo gli studi, le strisce pedonali sono pericolose a bassa frequenza", prosegue l’esperto. Questo "poiché gli automobilisti non si aspettano che le persone attraversino".

Ma i residenti – ribattono i cronisti del bimensile – dicono che ora è diventato difficile attraversare la strada. "Non può essere così", risponde l’intervistato. "Ci sono 5’000 auto al giorno in ogni direzione, otto al minuto nell’ora di punta tra le 17 e le 18. È possibile passare tra due vetture fino all’isola di sicurezza al centro".

Però un bimbo – insistono i cronisti – è arrivato a scuola piangendo con un quarto d’ora di ritardo perché nessuna auto si è fermata. "Non può essere che un bambino non riesca ad attraversare la strada per un quarto d’ora. È una scusa che i genitori sussurrano alle orecchie del Comune. Inoltre, è chiaro lì un bambino non può attraversare la strada da solo, con o senza strisce pedonali. La marcatura potrebbe addirittura invogliare il bambino a correre alla cieca".

Il rapporto dell’Ufficio prevenzione infortuni dice fra l’altro che l’attraversamento pedonale non è possibile a causa dell’alta velocità delle auto. Secondo Eberling il cartello con il limite di velocità di 60 km/h dà un falso senso di sicurezza ai pedoni. "Si pensa che le auto vadano a 60, in realtà l’85% va a 73, il 15% anche più veloce. Non possono fermarsi in tempo". Ma non si potrebbe installare un semaforo? "Come conducente, ha mai visto un semaforo rosso su un tratto di strada libero? Questo non è proprio possibile. Che senso ha se i pedoni hanno il verde ma vengono investiti? Allora è meglio obbligarli a fare attenzione da soli".

Lo specialista dell’Ufficio prevenzione infortuni respinge l’accusa di argomentare nell’ottica dell’automobilista, mentre dovrebbe difendere le persone a piedi. "Questo è ciò che facciamo. Per la sicurezza dei pedoni diciamo: non fate strisce pedonali! Da anni chiediamo un limite di velocità di 30 km/h nelle località. Raccomandiamo anche lo stesso limite su strade con edifici su entrambi i lati. Ovunque si preveda la presenza della parte più debole, il traffico motorizzato deve essere rallentato. Se necessario, con un radar. Ma in luoghi dove non ci si aspetta persone, misure come un cartello di segnalazione sono inutili".

"Diciamo sempre: siamo i difensori dei più piccoli e dei più vulnerabili", prosegue Eberling. "Se non raccomandiamo un attraversamento pedonale a Hünenberg non è certo per elogiare il Cantone per la buona viabilità verso la scuola. Se i bambini non sono in grado di gestire il percorso in modo autonomo, la pianificazione scolastica era sbagliata. I responsabili devono renderlo sicuro con uno scuolabus o un servizio di accompagnamento".

Hubert Schuler, municipale responsabile del dossier, non ci sta. "Il rapporto dell’Ufficio prevenzione infortuni e la successiva comunicazione del Cantone si concentrano chiaramente sul punto di vista degli automobilisti. Non vogliamo semplicemente accettarlo. Non potete toglierci le strisce pedonali e poi dire: occupatevi voi della situazione!".

"Vogliamo che i nostri figli possano andare a scuola in modo indipendente", gli fa eco una mamma a sua volta citata dal Beobachter. "Non è colpa loro se gli adulti non hanno il traffico sotto controllo". L’abitante di Hünenberg promette battaglia: "Siamo come il villaggio gallico e ci ribelliamo: questo alle autorità non piace", conclude.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved