09.12.2022 - 14:53
Aggiornamento: 15:37

Riforma Avs21: dal 2025 aumenterà l’età pensionabile delle donne

A partire dal 1° gennaio 2024 invece vi sarà l’aumento dell’Iva per finanziare la riforma

Ats, a cura di Red.Web
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Dal 2025 l’età pensionabile delle donne salirà a 64 anni e tre mesi. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale fissando al 1° gennaio 2024 l’entrata in vigore della riforma Avs 21, che prevede anche un aumento dell’Iva di 0,4 punti.

A partire da gennaio 2024 si applicheranno dunque le aliquote Iva seguenti: quella normale passerà dal 7,7 all’8,1%, quella speciale per il settore alberghiero dal 3,7 al 3,8% e quella ridotta dal 2,5 al 2,6%.

Contemporaneamente sarà innalzata l’età pensionabile di riferimento delle donne. L’aumento sarà a tappe: il primo scatto avverrà, come detto, il 1° gennaio 2025 e interesserà le donne nate nel 1961, che andranno in pensione a 64 anni e tre mesi.

La seconda tappa – l’anno dopo – riguarderà quelle nate nel 1962, la cui età di riferimento sarà di 64 anni e sei mesi, che passerà poi a 64 anni e nove mesi per le nate nel 1963 e infine a 65 anni per quelle nate nel 1964 o dopo. In questo modo, dal 2028 l’età pensionabile di riferimento sarà di 65 anni per tutti, uomini compresi.

Da notare che l’attuazione della riforma Avs 21 richiede un certo numero di modifiche a livello di ordinanza, che il Consiglio federale ha posto oggi in consultazione fino al prossimo 24 marzo.

Tra le modifiche da segnalare figura la sostituzione dell’espressione "età di pensionamento" con "età di riferimento", così come previsto nella legge. Altre precisazioni riguardano il pensionamento flessibile e le disposizioni per chi decide di lavorare oltre l’età pensionabile di riferimento.

Nell’Ordinanza sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti verranno poi precisate le misure di compensazione per le donne nate tra il 1961 e il 1969. Concretamente, queste riceveranno un supplemento della rendita. Per le prime tre classi d’età che andranno in pensione, esso sarà progressivamente aumentato. Le successive due riceveranno il supplemento pieno. Per le ultime quattro classi sarà di nuovo ridotto allo scopo di evitare un effetto di soglia alla fine della generazione di transizione.

Il supplemento sarà modulato a seconda del reddito e aumentato per i redditi medio-bassi. Quello pieno ammonterà così a 160 franchi al mese per le donne con un reddito fino a 57’360 franchi, a 100 franchi fino a un reddito di 71’700 franchi e a 50 franchi con un reddito superiore a 71’700 franchi.

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