03.10.2022 - 19:57
Aggiornamento: 22:20

Traffico sulla A13 e la A28, niente ‘bacchetta magica’

Il problema del traffico turistico di aggiramento sulle due arterie grigionesi impone una strategia sovracantonale

Ats, a cura di Red.Web
traffico-sulla-a13-e-la-a28-niente-bacchetta-magica
Keystone
Non succede solo tra Airolo e Göschenen

Non è stata ancora trovata alcuna ‘soluzione magica’ per risolvere il problema del traffico turistico di aggiramento lungo la A13 e la A28 nei Grigioni. Una tavola rotonda ha riunito questo pomeriggio rappresentanti di Confederazione, Cantone, regione e comuni interessati. Dall’incontro è scaturito che le misure finora approntate devono essere migliorate.

Quest’anno, nei giorni festivi e nei fine settimana estivi con maggiore traffico, nell’ambito di un test pilota, le autorità retiche hanno limitato l’attraversamento dei comuni di Bonaduz e Rhäzüns ai residenti e al servizio a domicilio nonché al trasporto pubblico. L’obiettivo era sgravare le località dal traffico di aggiramento e mantenere liberi i centri dei paesi. Le prime esperienze hanno tuttavia mostrato che le misure adottate hanno funzionato "solo in parte", indica il canton Grigioni in una nota.

La segnaletica non basta

La mera segnaletica relativa alla chiusura dell’attraversamento delle località, non accompagnata da alcuna misura aggiuntiva, non basta e non ha portato ad alcun alleggerimento sensibile, sottolineano le autorità.

Solo quando, oltre alla segnaletica, le uscite sono presidiate da personale sufficiente che convoglia il traffico nuovamente sulla strada nazionale, si è registrato un volume di circolazione inferiore. Questi provvedimenti sono tuttavia onerosi in termini di personale e comportano un ulteriore allungamento della colonna in autostrada con un aumento dei Comuni interessati dal traffico di aggiramento, si precisa ancora nel comunicato.

Ogni misura attuata comporta infatti nuove conseguenze. Tutti gli attori coinvolti desiderano evitare un semplice spostamento del problema. Insomma, dalla seconda tavola rotonda a cui hanno partecipato anche rappresentanti del canton San Gallo, è emerso che la soluzione globale auspicata richiese un’ottica sovracantonale.

Nonostante siano stati compiuti i primi passi nella giusta direzione, ulteriori provvedimenti dovranno esser presi in esame al fine di sgravare le regioni e i Comuni interessati anche a medio e lungo termine. Saranno, infine, elaborate ulteriori misure con riferimento all’inverno pilota 2022/23.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved