30.09.2022 - 14:23

Minacce nucleari, improbabili o meno a Berna ci si premunisce

Definite dal Dipartimento della difesa l’organizzazione e le competenze in caso di grave crisi atomica

Ats, a cura di Red.Web
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Le minacce nucleari proferite da Vladimir Putin in relazione alla guerra in Ucraina non lasciano indifferente il Consiglio federale: in caso di minaccia o impiego di armi atomiche, verrà attivato lo Stato maggiore di condotta strategica della Confederazione (Smcsc) allo scopo di garantire una reazione rapida ed efficace. Responsabile per l’impiego sarà il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (Ddps), spiega una nota governativa odierna. I compiti dell’Smcsc comprendono l’analisi costante della situazione, in modo da poter attuare tempestivamente le misure necessarie, nonché il coordinamento della pianificazione degli impieghi a breve, medio e lungo termine, in stretta collaborazione con gli organi competenti.

Nella sua attuale valutazione della situazione, il Ddps crede improbabile che, in relazione con la guerra in Ucraina, la Russia impieghi armi nucleari o che sia provocato deliberatamente un incidente nucleare. Se un evento nucleare dovesse comunque verificarsi in Ucraina, ciò rappresenterebbe una crisi di grande portata e complessità nonché di particolare urgenza in termini di tempo. Per garantire una reazione rapida ed efficace, il Consiglio federale definisce l’organizzazione di crisi e i relativi organi competenti.

Il governo ha quindi autorizzato il Ddps a impiegare lo Stato maggiore federale Protezione della popolazione (Smfp) quale Stato maggiore di condotta strategica della Confederazione, nel caso in cui si verificasse un evento nucleare oppure che un tale evento si profilasse.

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