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31.08.2022 - 10:47
Aggiornamento: 17:01

Verso il divieto globale della pubblicità del tabacco

In consultazione fino a novembre una revisione della legge in applicazione dell’iniziativa approvata in votazione il 13 febbraio

Ats, a cura di Red.Web
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Ti-Press
Stop alla pubblicità. Dappertutto

Ogni forma di pubblicità del tabacco sulla stampa e su Internet, ma anche nei punti vendita, sarà vietata. Il Consiglio federale, ha posto oggi in consultazione fino alla fine di novembre una revisione in tal senso della legge in materia, in applicazione dell’iniziativa in questo ambito approvata dal popolo il 13 febbraio.

Secondo il Governo, non esistono misure adeguate che garantiscono che solo gli adulti abbiano accesso a quotidiani stampati contenenti pubblicità per i prodotti del tabacco e le sigarette elettroniche. Da qui la decisione di bandire del tutto i contenuti promozionali di questo tipo, precisa l’esecutivo in una nota.

Anche se la vendita di quotidiani stampati fosse riservata agli adulti, nulla potrebbe impedire che i minorenni vengano raggiunti da queste pubblicità, per esempio a tavola in famiglia o nei luoghi pubblici. Lo stesso vale nel caso di giornali e riviste online o di altri servizi digitali, ai quali spesso possono accedere più membri della famiglia.

Oltre a ciò, l’industria del tabacco e delle sigarette elettroniche non potrà più sponsorizzare manifestazioni accessibili ai minorenni, fra cui in particolare i festival, prosegue il Consiglio federale. Vietata anche la promozione della vendita da parte di personale mobile, che richiama l’attenzione su un marchio e abborda direttamente i passanti.

La pubblicità del tabacco sarà ancora ammessa se si potrà escludere che può raggiungere anche i minorenni, per esempio in luoghi cui i minorenni non hanno accesso o nei messaggi pubblicitari rivolti direttamente agli adulti.

Obbligo notifica spese pubblicitarie

Il Consiglio federale ha pure deciso di introdurre l’obbligo di notifica per le spese pubblicitarie per il tabacco. Le aziende potranno procedere congiuntamente senza dover fornire informazioni individuali, proteggendo in tal modo i loro segreti d’affari. Con questo passo si creeranno i presupposti per la ratifica della Convenzione quadro dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sul controllo del tabacco (Fctc), che la Svizzera ha già firmato nel 2004.

Nella sua nota, il Governo precisa che la revisione concerne la legge sui prodotti del tabacco, già adottata dal parlamento il primo ottobre 2021, prima ancora della votazione sull’iniziativa. Pur essendo già stata approvata, la legge non è ancora entrata in vigore. Ciò dovrebbe avvenire all’inizio del 2024.

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