26.08.2022 - 18:11
Aggiornamento: 18:35

Opposizione all’antenna 5G ‘dietro casa’, Berset si difende

Dopo che era trapelato il suo nome in calce a una petizione per bloccare – con successo – un permesso di costruzione: ‘Non per motivi di salute’

Ats, a cura di Red.Svizzera
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(Keystone)

"Non mi sono mai opposto alla telefonia mobile, né al 5G". In un’intervista accordata a ‘Le Temps’, il consigliere federale Alain Berset afferma che se ha fatto opposizione, con altre persone, al progetto di costruire un’antenna vicino a casa sua a Belfaux (Fr), era per motivi di pianificazione del territorio e di protezione dei beni culturali.

La Liberté e il Blick hanno rivelato mercoledì che Swisscom aveva abbandonato un progetto di costruzione di un’antenna 5G nel comune di Belfaux dopo l’opposizione di alcuni cittadini che risiedono nelle vicinanze, fra cui il ministro della Sanità e tre membri della sua famiglia. Il successo del ricorso ha sorpreso gli ambienti anti-5G.

Ora il capo del Dipartimento federale dell’interno prende posizione per la prima volta su questa vicenda, assicurando che come cittadino non avrebbe "evidentemente" un peso maggiore di altri. "Che le cose siano chiare: non mi sono mai opposto né alla telefonia mobile, né al 5G. Anzi", ha affermato. "Ho peraltro da tempo un’antenna di telefonia mobile a circa 200 metri da casa mia, e ciò non mi pone alcun problema".

‘Non il posto adatto’

Il consigliere federale ha inoltre spiegato che se ha fatto opposizione, assieme ad altre persone, "non era per un motivo legato alla salute, ma di pianificazione del territorio e di tutela del patrimonio culturale. È d’altronde per questo motivo, a mia conoscenza, che Swisscom ha rinunciato al progetto e non per una questione legata alla salute", ha aggiunto.

Interrogato ieri dall’agenzia Keystone-Ats, il portavoce di Swisscom Christian Neuhaus aveva già assicurato che "il motivo di questo abbandono è un preavviso negativo del Servizio dei beni culturali e non la lettera di Alain Berset".

Dal canto suo il capo del Servizio dei beni culturali del Canton Friburgo, Stanislas Rück, ha giustificato questo preavviso sfavorevole con "la presenza di edifici di importanza nazionale. Dal punto di vista dello spazio pubblico e della legge friburghese, ritenevamo che non si trattasse del posto adeguato".

Neuhaus si è invece rallegrato per il fatto che una nuova ubicazione sia stata trovata a Belfaux grazie al progetto di un sito condiviso con Sunrise vicino al campo di calcio comunale.

La lettera di sei pagine firmata all’epoca da Berset, e consultata anche da Keystone-Ats, fa pure riferimento, in un breve riquadro di alcune righe, all’impatto negativo delle onde elettromagnetiche sulla salute. Su Le Temps, il consigliere federale ritiene "di primaria importanza che le norme legali in materia di radiazioni vengano rispettate".

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