10.07.2022 - 17:45
Aggiornamento: 22:25

Dopo la fiammata, i tassi sono tornati a scendere

Alle spalle la stretta monetaria della Banca nazionale svizzera, il prezzo delle ipoteche rientra nei ranghi

Ats, a cura di Red.Web
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Dopo la stretta monetaria operata dalla Banca nazionale svizzera (Bns) i tassi ipotecari sono diventati nettamente più cari, ma ora stanno già scendendo di nuovo. Lo riferisce oggi la SonntagsZeitung sulla base dell’indice per gli immobili residenziali calcolato dal portale Hypotheke.ch, che scandaglia 250’000 mutui offerti di tutti i tipi.

La Bns si è mossa il 16 giugno (alzando il tasso guida dal -0,75% al -0,25%) e secondo Hypotheke.ch il picco del costo delle ipoteche è stato raggiunto già il 22 giugno: quel giorno i mutui sono stati offerti a un tasso di interesse medio del 2,58%. Da allora esso è sceso a una media del 2,29%.

"Non capita spesso di vedere un movimento ascendente e discendente così eclatante in un breve lasso di tempo", afferma il cofondatore del portale Florian Schubiger, in dichiarazioni riportate dal domenicale. "Dopo la decisione della Bns si è scatenato il panico a causa dell’inflazione: ora ci si è resi conto che probabilmente il rincaro non salirà alle stelle".

Schubiger parla di una "classica reazione eccessiva che ora si sta consolidando". A quanto pare chi offre le ipoteche pensa che i futuri costi degli interessi non saranno così elevati come inizialmente temuto a metà giugno.

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