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22.06.2022 - 19:52
Aggiornamento: 21:24

Nella ‘Prospettiva ferrovia 2050’ AlpTransit a sud non è inclusa

Previsti altri interventi e ampliamenti in Ticino e Grigioni. In alcuni casi i lavori termineranno in ritardo per evitare che la rete ne risenta troppo.

Ats, a cura de laRegione
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Ti-Press

Il Consiglio federale intende riorientare la strategia di promozione della ferrovia, per rendere il treno sempre più concorrenziale con l’automobile e così rispettare gli obiettivi di politica climatica. In questo piano, però, non figura il prolungamento di AlpTransit a sud.

Nelle future fasi di ampliamento l’offerta dovrebbe essere migliorata innanzitutto negli e tra gli agglomerati sulle brevi e medie distanze, dove il potenziale di trasferimento di viaggiatori dalla strada ai binari è maggiore. Il governo ha posto la sua visione in consultazione fino al 14 ottobre.

"Negli agglomerati lavora l’85% delle persone occupate. È qui che il potenziale è particolarmente grande", ha detto in conferenza stampa a Berna la consigliera federale Simonetta Sommaruga, responsabile del Dipartimento federale dei trasporti (Datec), dopo la seduta settimanale del governo.

L’attuale "Prospettiva a lungo termine per la ferrovia" sarà sostituita dalla "Prospettiva ferrovia 2050", che accanto all’obbiettivo delle zero emissioni nette di CO² nel 2050, tiene conto della crescita della domanda e concilia meglio lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria con la pianificazione territoriale, indica il rapporto esplicativo che accompagna la procedura di consultazione.

Rispetto agli scorsi anni, in cui l’obiettivo era soprattutto la riduzione dei tempi di percorrenza e l’aumento della frequenza delle corse tra i grandi centri, in futuro il Consiglio federale mira piuttosto a migliorare l’offerta all’interno e tra agglomerati col potenziamento delle ferrovie suburbane. Anche i treni InterRegio e RegioExpress dovranno servire maggiormente questi comparti, pure attraverso nuove linee diametrali e tangenziali, ha spiegato Sommaruga.

Miglioramenti in Ticino e Grigioni

Tra le modifiche alle fasi di ampliamento FA 2025 e FA 2035 figurano anche interventi in Ticino e nei Grigioni per miglioramenti ad esempio sulle linee Zurigo-Coira, San Gallo-Coira e Bellinzona-Tenero all’orizzonte 2025 e St. Moritz-Tirano (I), Bioggio-Lugano, Locarno-Intragna entro il 2035. La linea Bioggio-Lugano è emblematica della volontà del governo di migliorare l’offerta ferroviaria sulle brevi e medie distanze.

Gli ampliamenti comportano inevitabilmente un aumento dei cantieri sulla rete ferroviaria, con conseguente occasionale instabilità dell’offerta. Al fine di contenerla, occorre estendere in parte i tempi di esecuzione dei lavori, così che in diversi casi i miglioramenti previsti nell’offerta ferroviaria subiranno un ritardo da tre a cinque anni.

Per quanto riguarda la cadenza ogni 15 minuti dei treni tra Bellinzona e Lugano bisognerà attendere probabilmente fino al 2031-2032, dice ai microfoni della Rsi Mirco Moser, capo della Sezione della mobilità del Dipartimento del territorio (Dt). Inizialmente il potenziamento era previsto per il 2029.

Tutti i 300 progetti contemplati dalle due FA (per un investimento complessivo di 25 miliardi di franchi) saranno conclusi al più tardi nel 2040 (anziché nel 2035), ha detto Sommaruga.

Milano-Zurigo in tre ore: non è garantito

"Il tempo di percorrenza di tre ore tra Zurigo e Milano che si intende raggiungere con AlpTransit non è garantito. Senza gli ampliamenti infrastrutturali in Italia tra Como e Milano, si potrà arrivare al massimo a circa tre ore e
15 minuti", si legge nel rapporto esplicativo dell’Ufficio federale dei trasporti. "Per l’orizzonte a lungo termine, i partner italiani e svizzeri sono concordi sulla necessità di realizzare una misura infrastrutturale. Entro il 2023 dovrà essere
siglato un accordo di massima tra la Svizzera e l’Italia per garantire l’ulteriore ampliamento delle tratte d’accesso ad AlpTransit in generale, nonché l’obiettivo di percorrenza originario tra Zurigo e Milano".

Nuovi progetti solo dal 2033

Sempre per garantire la stabilità dell’offerta, lavori di ampliamento ancora non pianificati che dovessero essere decisi dal parlamento non potranno essere avviati prima del 2033, ha aggiunto la "ministra" dei trasporti.

Nel traffico a lunga distanza la Prospettiva 2050 persegue riduzioni dei tempi di percorrenza grazie ad ampliamenti mirati dove la ferrovia non è competitiva rispetto alla strada per quanto riguarda la durata del viaggio. Un esempio è la linea Berna-Losanna. Nel traffico merci, l’accesso alla ferrovia sarà migliorato grazie alla realizzazione di ulteriori piattaforme di trasbordo intermodali e impianti di logistica urbana.

Conseguenze finanziarie

Nell’ambito della nuova "Prospettiva ferrovia 2050", la fase di ampliamento 2025 (FA 2025) e la FA 2035 sono in parte modificate e sarà necessario potenziare i crediti d’impegno.

Per la FA 2025 si tratta di un aumento di 330 milioni di franchi che servirà a finanziare le modifiche sinora apportate ai progetti nonché gli adeguamenti che si vanno delineando nel nodo ferroviario di Ginevra. Il credito sale così a 6,730 miliardi di franchi, si legge nel rapporto esplicativo.

Per la FA 2035 il Consiglio federale propone di inserire nella fase di ampliamento, invece del già deciso completamento parziale, quello globale della galleria di base del Lötschberg (Be/Vs), che disporrebbe di due binari su tutta la sua lunghezza. Questo adeguamento comporta spese supplementari per 500 milioni di franchi.

Per altri ampliamenti che allo stato attuale di pianificazione e progettazione risultano aver superato i costi, la Confederazione ha disposto obiettivi di riduzione dei costi. Alcuni progetti – galleria di base dello Zimmerberg (Zh), galleria di Brütten (Zh), stazione di Stadelhofen (Zh) – necessitano di un’estensione al fine di poter conseguire gli obiettivi d’offerta nelle aree di Zurigo e della Svizzera centrale e orientale. A tale scopo il governo propone l’aggiunta di 480 milioni di franchi. Nel complesso, per la FA 2035 è proposto un aumento del credito d’impegno di 980 milioni a 13,87 miliardi di franchi.

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