il-datec-dira-la-sua-sul-futuro-dei-servizi-postali
Keystone
Quale futuro per la Posta?
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
57 min

Panne di Skyguide, conseguenze milionarie per Swiss

Il Ceo Dieter Vranckx torna sul blackout di metà giugno: ‘Se subiamo un danno finanziario indipendente da noi, è giusto reclamare un risarcimento’
Svizzera
1 ora

Torna l’obbligo di mascherina in diversi ospedali

Interessato quello cantonale dei Grigioni e alcuni nosocomi zurighesi. In Svizzera segnalate martedì oltre 33mila infezioni da Covid in sette giorni.
Svizzera
1 ora

Ventidue falle nel sistema informatico della Posta; una seria

‘Stress test’ per il Gigante Giallo, messo sotto pressione in una conferenza di hacker. Risultati tutto sommato confortanti
Svizzera
3 ore

Livia Leu a Bruxelles per colloqui esplorativi

Durante la visita ufficiale della Segretaria di Stato è prevista la firma di un accordo di principio sul secondo contributo di coesione
Svizzera
3 ore

Processo ai biker: pene detentive (anche lunghe) per tre persone

Otto anni di carcere al principale imputato, per altri due 8 e 42 mesi. E fori dall’aula la tensione resta alta
Svizzera
4 ore

Guardia alta a Berna in attesa della sentenza sui bikers

Vasto dispositivo di polizia nella capitale per l’ultimo atto del processo che vede imputati alcuni membri di Bandidos, Hells Angels e Broncos
Svizzera
14 ore

Munizioni nei laghi un rischio finanziario per la Confederazione

Da un rapporto del Controllo federale delle finanze (Cdf) sul risanamento dei siti contaminati emergono costi valutati in centinaia di milioni di franchi.
Svizzera
17 ore

Zurigo è al quarto posto delle città preferite dagli studenti

La città sulla Limmat si posiziona dopo Londra, Seul e Monaco. Lo racconta il sondaggio ‘Qs Best Student Cities Ranking’
Svizzera
19 ore

Covid, 3 svizzeri su 5 soddisfatti delle comunicazioni ufficiali

Secondo uno studio, in Ticino le persone che immaginano ci sia ‘un piano più grande dietro gli avvenimenti mondiali’ sono presenti in minor misura
Svizzera
19 ore

Fa sapere di aver donato un ovulo a una coppia, condannata

L’accordo scritto fra le parti prevedeva la non divulgazione della questione. Confermata la sentenza della giustizia zurighese.
Svizzera
20 ore

Crisi energetica, abbassare il termostato per risparmiare

La Confederazione potrebbe raccomandare alle famiglie che dipendono da questa energia di diminuire la temperatura in casa durante la stagione fredda.
Svizzera
20 ore

Giovane elefante muore allo zoo di Zurigo

L’animale era affetto da un herpes virus molto diffuso tra i pachidermi e particolarmente pericoloso per gli esemplari più piccoli
Svizzera
20 ore

Travolto e ucciso da un’auto mentre si trovava sul marciapiede

È successo a Baar, nel canton Zugo. Una donna avrebbe perso il controllo della vettura uscendo di strada e schiantandosi contro una fermata del bus.
22.06.2022 - 12:53
Aggiornamento: 15:30
Ats, a cura di Moreno Invernizzi

Il Datec dirà la sua sul futuro dei servizi postali

Il Governo ha dato mandato al Dipartimento federale delle comunicazioni di allestire un suo rapporto sui prospettati cambiamenti

Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle comunicazioni (Datec) di presentare un rapporto sul futuro dei servizi postali e del traffico dei pagamenti tenendo conto delle raccomandazioni in materia emesse dagli esperti sul servizio universale lo scorso inverno.

La commissione di specialisti, presieduta dall’ex consigliera nazionale e agli Stati argoviese Christine Egerszegi (Plr), ha pubblicato il 24 febbraio il suo rapporto sul futuro del servizio universale, in cui propone di orientare il mandato attribuito alla Posta maggiormente alle esigenze di una società digitale entro il 2030.

Aveva suscitato malumori in particolare la proposta di escludere le lettere con affrancatura A dal servizio universale. Per la commissione è ipotizzabile che la consegna delle missive nei prossimi anni avvenga unicamente tramite posta B e solo tre volte a settimana.

Il sistema per ora funziona

Il Consiglio federale ha esaminato in dettaglio il rapporto degli esperti, giungendo alla conclusione che le prestazioni oggi incluse nel servizio universale coprono le attuali esigenze della popolazione e dell’economia. Allo stesso tempo, rileva che l’offerta non tiene ancora completamente conto dei rischi e delle opportunità che la digitalizzazione presenta, si legge in una nota governativa.

L’attività principale della Posta è sempre più sotto pressione a causa della digitalizzazione. Il Gigante Giallo, constata però l’esecutivo, reagisce con misure imprenditoriali nell’ambito della propria strategia. Il Consiglio federale è fiducioso del fatto che, anche nel prossimo futuro, queste misure consentiranno alla Posta di provvedere autonomamente al finanziamento delle attuali prestazioni del servizio universale.

Necessità di adeguamenti per il 2030

Nel contempo il Governo riconosce quanto rilevato dalla commissione, cioè che entro il 2030 l’attuale servizio universale nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti non sarà più in grado di soddisfare le mutate esigenze della popolazione e dell’economia e che entro tale data sarà necessario un adeguamento della Legge sulle poste. Il Consiglio federale ritiene pertanto opportuno analizzare in modo più approfondito l’impatto finanziario delle misure proposte nel rapporto nell’ambito del sistema postale complessivo nonché le conseguenze sociali ed ecologiche.

In considerazione della sempre maggiore digitalizzazione della società, la commissione di esperti suggerisce anche di valutare se sia necessario un nuovo servizio universale digitale, avente lo scopo di garantire la protezione della sfera privata e la sicurezza dei dati nel mondo digitale. Il Consiglio federale condivide queste considerazioni e intende approfondirle nell’ambito di un ulteriore mandato d’esame.

Traffico dei pagamenti più digitale

Anche nel traffico dei pagamenti le transazioni digitali stanno diventando sempre più importanti. La commissione propone quindi di estendere il servizio universale ai servizi digitali. Inoltre chiede che il mandato del servizio universale venga scorporato dalle attività postali e che venga indetta una gara d’appalto pubblica.

Per gli esperti, le transazioni in contanti devono rimanere parte del servizio universale almeno fino a quando non esisterà un mezzo di pagamento digitale con caratteristiche comparabili. Ogni persona residente in Svizzera dovrebbe inoltre continuare a poter aprire un conto con le funzioni di pagamento di base – finora è PostFinance a fornire questa servizio – e di poter pagare in contanti, aveva indicato la commissione, secondo cui tali prestazioni possono essere fornite indipendentemente dai servizi postali.

Il Consiglio federale ha deciso di valutare in quale forma la Confederazione, a lungo termine, debba assumere la propria responsabilità nel settore del traffico dei pagamenti e se il mandato del servizio universale sia ancora giustificato alla luce del forte sviluppo del panorama bancario, e se debba essere ampliato per includere i servizi digitali. Allo stesso modo, devono essere valutate le opzioni per un’eventuale gara d’appalto.

Palla nel campo del Datec

Il Consiglio federale incarica il Datec di chiarire in modo più approfondito le possibilità di un ulteriore sviluppo del servizio universale nell’ambito dei servizi postali e del traffico dei pagamenti, nonché le questioni che si pongono in merito alla necessità e alla fattibilità di un servizio universale digitale. Un rapporto con i risultati e le proposte in merito a come procedere dovrà essere presentato al Consiglio federale entro l’estate del 2023.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
datec postali servizio universale
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved