17.06.2022 - 15:12
Aggiornamento: 17:52

Il Consiglio federale vuole intensificare i colloqui Svizzera-Ue

Le posizioni restano ancora distanti a causa dell’insistenza pubblicamente espressa di Bruxelles sulle questioni istituzionali

Ats, a cura de laRegione
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Keystone

È necessario intensificare i colloqui esplorativi tra Svizzera e Unione europea (Ue). Lo ha riconosciuto oggi il Consiglio federale nel corso di una seduta speciale sulla politica europea.

Il pacchetto negoziale presentato a Bruxelles da Livia Leu, Segretaria di Stato del Dipartimento federale degli affari esteri (Sfae), "incontra nel complesso l’interesse dell’Ue", rileva il Governo in una nota. Esso comprende la piena applicazione del primo insieme di accordi bilaterali, ossia la libera circolazione delle persone, il mutuo riconoscimento, il trasporto terrestre e aereo e l’agricoltura.

L’Ue continua però a insistere pubblicamente sulle sue note posizioni in materia di questioni istituzionali, rileva l’Esecutivo, aggiungendo che ciò rende difficile trovare un punto di incontro tra gli interessi della Svizzera e quelli dell’Ue, poiché le posizioni sono ancora molto distanti e sono necessari ulteriori chiarimenti. Inoltre, a causa del conflitto in Ucraina i lavori sono stati rimandati e si sono potuti svolgere finora solo due cicli di colloqui esplorativi.

Il Consiglio federale conclude affermando che deciderà in merito a un mandato negoziale quando ci saranno sufficienti presupposti per avviare le trattative. Si baserà in particolare su una valutazione politica delle differenze normative tra il diritto svizzero e quello europeo effettuata dall’ex Segretario di Stato Mario Gattiker.

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