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Polizia cantonale Zurigo
Come era finita a dicembre
18.05.2022 - 14:04
Aggiornamento: 16:47

A 229 km/h nel tunnel del Gubrist, ecco l’atto d’accusa

Nella sua folle corsa il pirata della strada aveva pure urtato altre auto, per poi finire la sua corsa tamponando la vettura che lo precedeva

È entrato a folle velocità nel tunnel del Gubrist, nel canton Zurigo, addirittura a 229 km/h (al netto della tolleranza, quando il limite consentito è di 80 km/h). Dopo aver spinto la sua vettura da 482 CV a una velocità a poco meno di 150 km/h in più del massimo permesso, l’automobilista, un 33enne turco, ha proseguito, sempre all’interno della galleria, alla comunque notevole velocità di 150 km/h. Nella sua corsa ha poi urtato diversi veicoli e, malgrado un tentativo di frenata, la sua corsa era finita scontrandosi violentemente con la parte posteriore della vettura che lo precedeva, sulla quale viaggiavano tre donne.

Una ‘bravata’ che era costata il ferimento di quattro persone.

I fatti risalgono a inizio dicembre. Ma se ne torna a parlare ora perché, vista la lunga serie di gravi infrazioni, contro il pirata della strada la Magistratura aveva aperto un procedimento. Cinque mesi e rotti dopo, nei confronti dell’uomo la Procura di Limmattal/Albis ha depositato al tribunale distrettuale di Dietikon un decreto d’accusa per violazione grave qualificata delle norme della circolazione stradale, lesioni personali multiple e altre infrazioni al codice della strada.

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