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18.05.2022 - 13:43
Aggiornamento: 14:23
Ats, a cura de laRegione

Il Consiglio federale corre ai ripari sulle forniture di gas

Adottato un piano per far fronte all’eventuale riduzione delle forniture dalla Russia: riserve stoccate in Paesi vicini e opzione per ulteriori forniture

Il settore del gas deve assicurarsi capacità di stoccaggio nei Paesi limitrofi e opzioni per ulteriori forniture di gas. Lo prevede un’ordinanza urgente (valida dal 23 maggio al 30 settembre 2023) adottata oggi dal Consiglio federale in vista di un’eventuale riduzione, l’inverno prossimo, delle forniture provenienti dalla Russia in relazione alla guerra in Ucraina.

Per aumentare l’approvvigionamento di gas, all’inizio di marzo il Consiglio federale ha deciso di facilitare per il settore l’acquisto di gas e di capacità di stoccaggio nei Paesi confinanti.

Nel frattempo la task force costituita dal settore del gas, i cui lavori sono coordinati dall’Associazione svizzera dell’Industria del gas (ASIG), ha elaborato, con la collaborazione del Dipartimento dell’energia (DATEC) e quello dell’economia (DEFR), un piano contenente i capisaldi delle misure previste per l’approvvigionamento invernale 2022/2023. Il Consiglio federale ne ha preso atto oggi, fissandone i capisaldi in un’ordinanza.

Riserva fisica

Una parte dell’approvvigionamento ordinario di gas deve essere garantita mediante lo stoccaggio, principalmente nei Paesi limitrofi.

Tale riserva fisica è destinata a coprire il 15% (circa 6 TWh) del consumo annuale di gas della Svizzera (circa 35 TWh). Circa la metà di questa riserva fisica è già stata prenotata in Francia dalle società regionali Gaznat e Gasverbund Mittelland (GVM).

Opzioni per altre forniture

Oltre all’approvvigionamento ordinario devono essere acquistati 6 TWh in Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi sotto forma di opzioni per la fornitura di gas di origine non russa, cui in caso di necessità la Svizzera potrà ricorrere con breve preavviso dietro pagamento di un corrispettivo fisso, precisa la nota.

Questa quantità equivale a circa il 20% del consumo invernale in Svizzera. Ciò permetterà anche una diversificazione dei canali di approvvigionamento

Piano industria del gas

Nella sua seduta odierna, l’esecutivo ha anche accolto con favore il piano dell’industria del gas. Esso, infatti, fornisce un’ulteriore garanzia contro i rischi legati alla fornitura invernale 2022/2023 e una sua maggiore diversificazione. Queste nuove misure devono pertanto essere considerate come lavori preliminari alla legge sull’approvvigionamento economico del Paese.

Il Consiglio federale si aspetta che la costituzione della riserva di gas possa svolgersi nel rispetto del diritto in materia di concorrenza. A questo proposito l’ordinanza stabilisce che i costi devono essere coperti senza discriminazioni attraverso le tariffe di utilizzazione della rete.

Il Consiglio federale invita la task force creata a tale scopo a portare a termine il piano per la riserva di gas congiuntamente al DEFR e al DATEC e di informarlo entro la metà di giugno.

Lavori ancora in corso

Occorre ancora definire, in particolare, come verrà gestita la riserva di gas: un piano specifico dovrà definire come e quando ricorrere alla riserva di gas, chi potrà utilizzarla e a quale prezzo.

Sarà inoltre necessario garantire la trasparenza sui contratti stipulati e sui costi, nonché garantire le necessarie capacità della rete per l’importazione di gas. Se nel corso dei prossimi lavori si rivelasse impossibile attuare le misure ordinate dalla Confederazione nel rispetto del diritto in materia di concorrenza, il Consiglio federale valuterà quali regole adottare.

Il Governo prevede inoltre di intensificare i contatti bilaterali per valutare la possibilità di firmare accordi bilaterali che garantiscano l’accesso agli impianti di stoccaggio.

Tenendo conto di quanto sta accadendo con la crisi ucraina, il Consiglio federale ha inoltre incaricato il DATEC di rivedere il progetto, da porre in consultazione, della legge sull’approvvigionamento di gas e di presentargli in un documento interlocutorio i nuovi capisaldi del progetto entro la fine di aprile 2023.

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