28.02.2022 - 09:53
Aggiornamento: 14:38

Oltre 9 giovani su 10 hanno un titolo di livello secondario II

Lo dice uno studio dell’Ufficio federale di statistica. Analizzati alcuni dei fattori che influiscono sull’ottenimento del titolo

ATS, a cura de laRegione
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Perfezionamento postobbligatorio una prerogativa più declinata al femminile

Nel 2020, il 91,4% dei circa 82’500 giovani di 25 anni, che già a 15 anni si trovavano in Svizzera, ha ottenuto un titolo di livello secondario II nell’ambito della formazione professionale o di quella generale. È quanto emerge dai dati pubblicati oggi dall’Ufficio federale di statistica (Ust), che ha studiato in dettaglio alcuni dei fattori che influiscono sull’ottenimento di tale titolo.

Per l’ottenimento di un titolo di livello secondario II – ovvero la formazione dopo l’istruzione di base obbligatoria, fra i quali rientrano licei e scuole professionali – giocano un ruolo importante l’origine sociale, la durata del soggiorno in Svizzera e il percorso scolastico nella scuola dell’obbligo. "Si osservano notevoli differenze a seconda del gruppo preso in considerazione, in particolare per genere (donne: 92,9%; uomini: 90%) e per categoria migratoria: le persone di nazionalità elvetica nate in Svizzera raggiungono una quota del 93,6%, mentre le persone di nazionalità straniera nate all’estero del 79,9% – spiega l’Ufficio di statistica –. Una percentuale che si alza all’84,2% per le persone di nazionalità straniera nate all’estero che risiedevano in Svizzera quasi dalla nascita. L’ottenimento di un titolo è inversamente proporzionale al loro arrivo in Svizzera".

A fare fatica sono anche coloro che presentavano un "ritardo scolastico già a 15 anni", in particolare in quanto ripetenti, nonché i giovani i cui genitori non avevano alcun titolo di studio postobbligatorio.

Dalle analisi emerge anche che l’11,8% dei giovani senza alcun titolo – pari all’1% di tutti i giovani – all’età di 25 anni era ancora in formazione. Nei prossimi anni, conclude l’Ust, ci si può quindi ancora aspettare un leggero aumento della proporzione di giovani titolari di un certificato, specialmente nei gruppi di popolazione che presentano percentuali comparativamente basse.

Per arrivare a tali conclusioni, i funzionari di Neuchâtel hanno monitorato i percorsi formativi dei giovani che hanno compiuto 15 anni nel 2010.

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