20.02.2022 - 12:22
Aggiornamento: 17:00

La gestione della pandemia al pettine fine

La valutazione delle varie tappe della crisi derivante dal coronavirus sarà affidata a una perizia esterna

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Ti-Press
È tempo di bilanci e valutazioni

Anche se il coronavirus si sta ancora diffondendo in Svizzera, la maggior parte delle misure è stata revocata. Adesso per partiti, Cantoni e l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) è ora di passare al pettine fine la gestione della crisi.

A tal proposito, già in giugno l’Ufsp aveva deciso che la gestione della crisi sarebbe stata sottoposta a una valutazione esterna. La pianificazione e l’efficacia delle misure sanitarie adottate saranno dunque esaminate dalle imprese Interface e Infrage, insieme ai rappresentanti delle Università di Lucerna e Ginevra. L’analisi dovrebbe consentire di trarre lezioni dalla pandemia, riferisce la SonntagsZeitung, sulla base del sito web di Interface.

Il Canton Zurigo aveva già fatto valutare esternamente la sua gestione della crisi per i primi mesi della pandemia del 2020. La conclusione era stata che il governo e l’amministrazione erano largamente impreparati per una pandemia di questa portata. Tuttavia, sono stati in grado di prendere rapidamente misure adeguate ed efficaci.

Numerose altre analisi e studi simili sono in preparazione, nota la SonntagsZeitung. La consigliera nazionale Ruth Humbel (Centro/Ag) è citata nel giornale come timorosa che il gran numero di valutazioni renderà impossibile avere una visione d’insieme.

L’Udc, da parte sua, critica le valutazioni commissionate dall’Ufsp. A suo parere, sono in linea con i desideri del cliente. All’inizio dell’anno, l’Udc aveva chiesto la creazione di una commissione parlamentare d’inchiesta (Cpi).

Una Cpi potrebbe indagare sui preparativi per la pandemia, sull’acquisto di maschere e vaccini e su altri aspetti come l’uso e la distribuzione dei fondi di aiuto, secondo il presidente del gruppo parlamentare Udc, Thomas Aeschi di Zugo.

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