carenza-di-infermieri-al-centro-della-contesa
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
40 min

Zurigo è al quarto posto delle città preferite dagli studenti

La città sulla Limmat si posiziona dopo Londra, Seul e Monaco. Lo racconta il sondaggio ‘Qs Best Student Cities Ranking’
Svizzera
2 ore

Covid, 3 svizzeri su 5 soddisfatti delle comunicazioni ufficiali

Secondo uno studio, in Ticino le persone che immaginano ci sia ‘un piano più grande dietro gli avvenimenti mondiali’ sono presenti in minor misura
Svizzera
3 ore

Fa sapere di aver donato un ovulo a una coppia, condannata

L’accordo scritto fra le parti prevedeva la non divulgazione della questione. Confermata la sentenza della giustizia zurighese.
Svizzera
3 ore

Crisi energetica, abbassare il termostato per risparmiare

La Confederazione potrebbe raccomandare alle famiglie che dipendono da questa energia di diminuire la temperatura in casa durante la stagione fredda.
Svizzera
4 ore

Giovane elefante muore allo zoo di Zurigo

L’animale era affetto da un herpes virus molto diffuso tra i pachidermi e particolarmente pericoloso per gli esemplari più piccoli
Svizzera
4 ore

Travolto e ucciso da un’auto mentre si trovava sul marciapiede

È successo a Baar, nel canton Zugo. Una donna avrebbe perso il controllo della vettura uscendo di strada e schiantandosi contro una fermata del bus.
Svizzera
4 ore

La Svizzera riprende il sesto pacchetto di sanzioni

Le nuove misure contro la Russia prevedono in particolare un embargo sul petrolio greggio e su alcuni prodotti petroliferi provenienti dal Paese
Svizzera
4 ore

La Confederazione si prepara a una penuria di gas

Si sta pure studiando un piano per un eventuale razionamento. Negli ultimi mesi i flussi di gas dalla Russia all’Ue sono diminuiti costantemente
Svizzera
4 ore

Identità elettronica, avviata la consultazione

Il Consiglio federale ci riprova: dopo il secco ‘no’ alle urne, propone un nuovo Id-e emesso che ‘garantirà la massima protezione dei dati’
Svizzera
7 ore

Preventivo 2023: eccedenza di 0,3 miliardi ma nubi all’orizzonte

Dal 2024 in poi le direttive del freno all’indebitamento non potranno essere rispettate e sarà quindi necessario adottare contromisure.
Svizzera
7 ore

Materie prime: ‘Serve maggiore trasparenza’

Il Consiglio federale ha deciso di voler raccogliere maggiori dati statistici su un settore sul quale aleggia una certa opacità
Svizzera
8 ore

Proposta una tassa per le auto elettriche

Lo suggerisce il Consiglio federale. Queste vetture non sottostanno alle tasse sui carburanti, utilizzate anche per finanziare le infrastrutture stradali.
Svizzera
9 ore

Veicoli più sicuri, al via la consultazione

Si mira a introdurre sistemi di assistenza alla guida e ad adottare un nuovo tachigrafo in grado di monitorare il rispetto degli orari degli autisti
Svizzera
10 ore

Alloggi protetti, anche in Ticino ne servono di più

Secondo un rapporto adottato oggi dal Consiglio federale anche nella Svizzera occidentale e in quella centrale sono necessarie maggiori strutture
Svizzera
10 ore

La polizia ferma con il taser un uomo armato di ascia a Berna

Il 51enne ha minacciato gli agenti rifiutandosi di gettare le armi. Fermata anche una donna che ha disturbato l’operazione di polizia.
Svizzera
13 ore

Dal traffico costi annui per 1’600 pro capite

Nel 2019 la spesa complessiva per danni all’ambiente e alla salute ha raggiunto i 14 miliardi di franchi
Svizzera
1 gior

Novartis taglia 1’400 posti di lavoro in Svizzera

La riduzione degli impieghi riguarda il 10% dei posti occupati nella Confederazione
Svizzera
1 gior

In Svizzera +34% di contagi da coronavirus in sette giorni

Nell’ultima settimana sono stati registrati 33’108 casi. In terapia intensiva il 6% dei letti è occupato da pazienti Covid
Svizzera
1 gior

Giochi d’azzardo all’estero, appropriato il blocco alle reti

Lo ha stabilito il Tribunale federale, confermando il provvedimento imposto a tre fornitori esteri di simili servizi
Svizzera
1 gior

Assistenza ventricolare, 3 ospedali impianteranno i dispositivi

Mandato di prestazione per l’Inselspital e i nosocomi universitari di Losanna e Zurigo. A sollecitarlo erano state sette strutture
Svizzera
1 gior

Sottratti 3,2 milioni alle Ffs, condannati in quattro

Tre ex dipendenti giudicati colpevoli di truffa per mestiere, falsità in documenti e infedeltà nella gestione pubblica. Punito anche il complice
Svizzera
1 gior

L’iniziativa sull’allevamento intensivo è ‘inutile e costosa’

Secondo le stime della Confederazione, se accettata, provocherebbe spese aggiuntive tra 0,4 e 1,1 miliardi di franchi
Svizzera
1 gior

L’inflazione incombe sulla ristorazione svizzera

In Svizzera il fenomeno è ancora limitato rispetto all’area Euro. Ma c’è già chi, come la catena Starbucks, ha alzato leggermente i prezzi
Svizzera
1 gior

Aumentano gli incidenti gravi sulle strade svizzere

Nel 2021 sono stati 3’933, e in duecento casi con esito letale. In Ticino la proporzione più elevata
Svizzera
1 gior

Sempre più privati richiedono l’accesso a documenti ufficiali

L’anno scorso le domande di visionare questi atti sono state 1’385, il 16% in più rispetto al 2020. Accesso completo concesso solo in 694 casi
Svizzera
1 gior

Il Covid ha pesato sul turismo anche nel 2021: -43,9% di entrate

Rispetto al 2019 la bilancia segna un -605 milioni di franchi
Svizzera
2 gior

71 pecore precipitate nell’Oberland grigionese, sospetto lupo

Gli ovini sono caduti da una parete rocciosa alta dieci metri, 24 sono morti e 19 hanno dovuto essere abbattuti. Si pensa all’attacco di un predatore
Svizzera
2 gior

Aumenta il consumo degli oppioidi in Svizzera

Uno studio del Politecnico di Zurigo evidenzia come la vendita è cresciuta del 91 per cento, così come sono triplicate le chiamate a Tox Info
Svizzera
2 gior

Google inaugura una terza sede a Zurigo

La terza filiale si trova a pochi passi dalla stazione centrale, nella Europaallee. Il gruppo tecnologico americano impiega circa 5’000 persone in città
Svizzera
2 gior

Panne a Skyguide, le risposte attese per fine estate

Presentato il primo rapporto intermedio relativo al malfunzionamento che il 15 giugno aveva portato alla chiusura dello spazio aereo svizzero
17.11.2021 - 21:44
Aggiornamento: 23.11.2021 - 15:30

Carenza di infermieri al centro della contesa

Mentre i sondaggi danno l’iniziativa cure infermieristiche col vento in poppa, favorevoli e contrari mettono sul tavolo le loro tesi

Il 28 novembre voteremo sull’iniziativa per cure infermieristiche forti, che chiede migliori condizioni di lavoro per gli infermieri e una serie di misure per rivalutare un settore in affanno, che deve fare i conti oggi ma dovrà farli soprattutto nei prossimi anni con una grave penuria di personale qualificato. Entro il 2030 mancheranno 65mila professionisti. Attualmente ci sono già 11’700 posti vacanti (oltre 6’200 nel settore infermieristico). Inoltre, e questo non aiuta, il 46% dei curanti lascia prematuramente la professione. Un quadro non proprio idilliaco per la sanità elvetica. Come risolvere la drammatica carenza di personale? Sarà il popolo a deciderlo accettando o meno l’iniziativa ‘Per cure infermieristiche forti’, lanciata dall’Associazione svizzera delle infermiere e degli infermieri, che chiede a Confederazione e Cantoni di formare un numero sufficiente d’infermieri qualificati e punta a elevare lo status della professione, garantendo migliori condizioni di lavoro, definendo, ad esempio, anche livelli salariali adeguati. La controproposta avallata dal Parlamento (entrerà in vigore se l’iniziativa venisse bocciata): 1 miliardo subito per la formazione e la possibilità di fatturare alcune prestazioni alle casse malati senza prescrizione del medico, tutto però sottoposto a un meccanismo di controllo per non far esplodere la spesa sanitaria.

Il 72% favorevole all’iniziativa

Col vento in poppa, secondo i sondaggi Tamedia, l’iniziativa che riscuoteva a fine ottobre il 77% dei voti favorevoli distribuiti tra tutti gli schieramenti politici, in particolare a sinistra. Una percentuale scesa al 72% nell’ultimo sondaggio appena sfornato: cinque punti percentuali in meno per i favorevoli. Se avessimo votato settimana scorsa il 26% l’avrebbe bocciata (+7 punti), mentre il 2% si è detto tuttora indeciso (-2). Secondo il rilevamento condotto dall’istituto di ricerche gfs.bern per conto della Società svizzera di radiotelevisione, a inizio novembre i favorevoli erano il 67% (-11 punti rispetto a inizio ottobre), mentre i contrari sono saliti dal 15 al 27%. L’approvazione è diminuita soprattutto tra i simpatizzanti del Plr (-9 punti). Tuttavia il 55% della base del partito avrebbe ancora messo un ‘sì’ nell’urna.

Yvonne Ribi segretaria generale dell’Associazione svizzera infermiere


Yvonne Ribi

Yvonne Ribi, si stima che in Svizzera entro il 2030 mancheranno 65mila curanti. Da un lato la popolazione invecchia e occorre formare velocemente nuovo personale qualificato, dall’altro lato la vostra professione è logorante e gran parte del personale infermieristico finisce in burnout. Ci spiega quale è il problema: come mai il 46% degli infermieri lascia la professione?

Un terzo del personale infermieristico lascia addirittura nei primi anni, perdendo presto l’idealismo iniziale che lo aveva motivato verso la professione. I motivi sono diversi: ci si scontra con turni spossanti, orari irregolari, tempi di riposo troppo corti per recuperare le forze, difficoltà a conciliare lavoro e famiglia e la crescente frustrazione di avere sempre meno tempo per seguire in modo confacente i pazienti.

Alla fine di una giornata di lavoro, molti tornano a casa delusi, consapevoli di non aver fatto il possibile per i malati. Alla lunga tutto ciò è logorante, c’è chi finisce in burnout.

Per questo motivo, oltre a un numero sufficiente di infermieri diplomati chiediamo condizioni di lavoro adeguate per cure infermieristiche sufficienti, accessibili a tutti e di qualità.

Il Parlamento ha elaborato un controprogetto alla vostra iniziativa che propone di stanziare subito un miliardo per la formazione di nuovi infermieri sull’arco di 8 anni e la possibilità per questi di fatturare direttamente a carico delle casse malati. Perché non vi basta il controprogetto approvato dal Parlamento?

Perché si concentra solo sugli investimenti nella formazione, senza impegnarsi a migliorare le condizioni di lavoro del personale infermieristico. Quest’ultimo è un elemento chiave per risolvere il problema della carenza di personale, per far rimanere i professionisti e per continuare a offrire cure di qualità in Svizzera.

Sul tavolo il Parlamento mette subito questo miliardo per la formazione. Chiedendo di più non rischiate di perdere tempo prezioso?

La Confederazione partecipa a questo investimento con 469 milioni se anche i Cantoni faranno la loro parte. Questo significa creare basi legali per mobilizzare questi fondi, per impegnarsi nella campagna di formazione. Purtroppo la maggior parte dei Cantoni non ha ancora iniziato questo lavoro.

Se l’iniziativa dovesse passare, l’iter parlamentare può essere lungo (parliamo di anni) prima di arrivare a misure concrete, che cosa vi aspettate?

Il Parlamento dovrà attivarsi velocemente per investire nella formazione di nuovo personale qualificato, migliorando contemporaneamente le condizioni di lavoro. Non avrebbe senso investire nella formazione di professionisti se dopo qualche anno scappano per non ammalarsi loro stessi.

Negli ultimi dieci anni, la risposta data dai datori di lavoro è sempre stata la stessa: ‘Non ci sono soldi da investire per nuovo personale’. Ora chiediamo alla Confederazione di fornire compensazioni adeguate per i servizi di cura, per le aziende significa avere la possibilità di creare migliori condizioni di lavoro per i propri dipendenti.

Questo potrebbe significare un ulteriore aumento dei costi della salute e di conseguenza dei premi di cassa malati: che cosa commenta?

In realtà investire su un numero adeguato e sulla qualità del personale incide sulla sopravvivenza dei pazienti: buone cure inoltre fanno anche risparmiare molti soldi. Un recente studio (fatto da Michael Simon, professore di scienze infermieristiche all’Univeristà di Basilea e da Michael Gerfin, professore di economia della salute all’Università di Berna) evidenzia appunto che un numero adeguato di personale in Svizzera può evitare 243 decessi l’anno e diminuire i costi di 357 milioni. C’è una correlazione tra numero di personale ed eventi avversi, se il personale è ben qualificato si evitano anche costose riammissioni.

Philippe Nantermod, consigliere nazionale e vice presidente Plr


Philippe Nantermod

Philippe Nantermod, lei è nel comitato interpartitico contrario all’iniziativa per cure infermieristiche forti. Ritenete che l’iniziativa va troppo lontano, mentre il controprogetto del Consiglio federale, avallato dal Parlamento, è la via migliore. Dove sta il problema: pensa che il settore infermieristico non sia realmente in difficoltà? Perché l’iniziativa, a suo parere, non propone le soluzioni corrette?

La situazione del personale infermieristico deve essere migliorata, nessuno lo mette in dubbio, ma l’iniziativa per cure infermieristiche forti non è il modo giusto per farlo. Si chiede alla Confederazione di trovare soluzioni in ambiti che non le competono. Ad esempio, non spetta allo Stato fissare i salari, ma è una negoziazione che avviene tra le parti sociali. La Confederazione non impiega nemmeno infermieri e non gestisce ospedali o case di cure. Tutto ciò compete i Cantoni, le strutture sanitarie.

Decidere quanti infermieri qualificati sono necessari è una responsabilità dei nosocomi ed eventualmente della pianificazione ospedaliera, ma non della Confederazione, a cui mancherebbe anche una visione d’insieme per prendere decisioni. Se si accetta la richiesta degli infermieri, perché non farlo per tutte le professioni che sentono di non essere pagate a sufficienza?

Gli iniziativisti insistono su un punto: investire un miliardo nella formazione di personale infermieristico qualificato non basta (come propone il controprogetto), bisogna migliorare le loro condizioni di lavoro per non far scappare i professionisti. Lei che cosa commenta?

La Confederazione non è uno stregone con poteri magici, non può intervenire in ambiti che non sono di sua competenza. Per poter risolvere questi problemi concreti gli ospedali dovrebbero appartenere alla Confederazione, ma sappiamo che non è così. Il malessere esiste davvero tra il personale infermieristico, nessuno lo nega, le ragioni sono diverse, non è solo una questione di salari, ma la Confederazione non ha gli strumenti per intervenire sulle loro condizioni di lavoro.

Perché ritiene che il controprogetto del Consiglio federale, avallato dal Parlamento, sia una soluzione migliore rispetto all’iniziativa?

Dobbiamo essere realisti, visti i sondaggi non abbiamo molte chance, l’iniziativa probabilmente sarà accolta. Alla fine avremo un nuovo articolo nella Costituzione, una nuova disposizione che non si potrà concretizzare. È un vero peccato perché il controprogetto indiretto all’iniziativa, avallato dal Parlamento, dà invece risposte concrete a tutte le preoccupazioni degli infermieri, che possono essere realmente affrontate a livello federale.

Inoltre, queste misure entrerebbero in vigore immediatamente. Si investirebbe subito un miliardo di franchi nella formazione di nuovi professionisti del settore.

È davvero la soluzione migliore e più veloce per risolvere la penuria di personale. Inoltre, il personale infermieristico, come prevede il controprogetto, potrebbe fatturare una parte delle loro prestazioni direttamente alle casse malati. Per evitare l’aumento dei costi della salute è stato introdotto un meccanismo di controllo.

Se l’iniziativa dovesse venire accolta, che cosa succederà? Pensa che il Parlamento manterrà il miliardo di franchi da investire nella formazione o tutto va rinegoziato da capo?

Bisognerà ricominciare. Va detto che non è stato per nulla facile trovare un compromesso per realizzare il controprogetto all’iniziativa. Penso sarà più complicato ottenere lo stesso risultato, ci vorranno almeno altri 4 anni. Osservo che, nel campo della salute, si preferisce una politica spettacolo, piuttosto che agire in modo concreto. È un’occasione mancata di portare risposte concrete e realizzabili velocemente a preoccupazioni legittime. In Romandia, ci sono ministri della salute che sostengono l’iniziativa, ma sono proprio loro che decidono i salari degli infermieri: facciano meglio il loro lavoro, invece di chiedere ad altri di farlo al loro posto.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
condizioni lavoro cure cure infermieristiche personale
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved