Friborgo
5
Berna
3
fine
(1-1 : 0-2 : 4-0)
Lakers
1
Lugano
3
fine
(1-1 : 0-1 : 0-1)
Zurigo
7
Ginevra
5
fine
(1-1 : 3-4 : 3-0)
Ambrì
3
Losanna
2
fine
(0-1 : 2-1 : 1-0)
La Chaux de Fonds
7
Winterthur
0
fine
(1-0 : 6-0 : 0-0)
Kloten
5
Langenthal
2
fine
(0-0 : 4-2 : 1-0)
Sierre
8
Zugo Academy
1
fine
(2-0 : 4-1 : 2-0)
Turgovia
4
Visp
1
fine
(1-0 : 2-1 : 1-0)
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Keystone
Svizzera
27.09.2021 - 17:280
Aggiornamento : 19:11

Secondo miliardo di coesione, il Nazionale discuterà giovedì

Il Parlamento vuole accelerare la discussione, che sarà trattata nel corso di una seduta ‘open end’

Il Parlamento vuole accelerare la discussione sul secondo miliardo di coesione per i Paesi dell’Est dell’Unione europea. Il Nazionale ha accolto oggi – con 93 voti contro 88 e 4 astenuti – una mozione d’ordine in tal senso di Plr e Ps, e deciso di voler dibattere questo oggetto già giovedì sera nel corso di una seduta “open end”.

Dopo l’interruzione dei negoziati sull’accordo quadro istituzionale, gli ambienti scientifici sono interessati a che si avanzi in questo ambito, ha dichiarato il bernese Christian Wasserfallen (Plr). A suo avviso, è pertanto necessario che si discuta di questo tema già durante la sessione in corso.

La proposta è stata sostenuta, oltre che dalla sinistra, anche dai Verdi liberali. Il Consiglio degli Stati discuterà del miliardo di coesione giovedì mattina, mentre il Nazionale avrebbe dovuto tenere un dibattito durante la sessione invernale delle Camere federali. Secondo Elisabeth Schneider-Schneiter (Centro/Basilea Campagna), non c’era urgenza per anticipare questa discussione.

Il Parlamento aveva condizionato il versamento della somma all’abolizione delle misure discriminatorie – come il mancato riconoscimento dell’equivalenza delle Borse – adottate dall’Ue nei confronti della Confederazione per accelerare i negoziati sull’accordo quadro.

Per facilitare le relazioni con Bruxelles e l’apertura di negoziati sul programma europeo di ricerca Horizon Europe, il Consiglio federale intende ora sbloccare la somma, destinata ai Paesi dell’Est. Le commissioni preparatorie hanno dato il rispettivo benestare nella speranza che questo gesto di buona volontà possa ammansire Bruxelles, piccata per il dietrofront elvetico.

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