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La metà degli incidenti gravi avviene nello sci, nel calcio e nell'escursionismo (Ti-Press)
24.09.2021 - 08:330
Aggiornamento : 14:45

Incidenti sportivi, la tendenza è in aumento

L’Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (Upi) presenta una panoramica della situazione e propone misure per migliorare la sicurezza.

Il numero di persone ferite gravemente in incidenti sportivi in Svizzera è aumentato costantemente negli ultimi anni. Con il nuovo Barometro della sicurezza nello sport, l’Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (Upi) presenta una panoramica della situazione e propone misure per migliorare la sicurezza.

Ogni anno in Svizzera si verificano in media circa 420mila infortuni sportivi, di cui 15mila gravi. Gli infortuni mortali sono 186, ricorda l’Upi in un comunicato. Il numero di lesioni gravi è in aumento a causa dell’incremento della popolazione e del maggior numero di persone che praticano sport. Il numero di partecipanti, la durata e la frequenza di un’attività influenzano le statistiche degli infortuni. Non sorprende che la metà degli incidenti gravi avvenga nello sci, nel calcio e nell’escursionismo, che sono tra gli sport più praticati in Svizzera, sottolinea un comunicato.

La stragrande maggioranza degli sciatori, degli snowboarder e degli appassionati di mountain bike indossa un casco. E molte persone non bevono alcol prima di giocare a calcio o di nuotare. Ma ci sono altre cose a cui fare attenzione, come regolare gli attacchi degli sci ogni anno, indossare sempre un giubbotto di salvataggio sulle barche o indossare protezioni per i polsi sullo snowboard.

L’Upi auspica anche un adeguamento delle disposizioni legali, come ad esempio prendere obbligatorio l’uso del giubbotto di salvataggio per i bambini sotto ai 13 anni o introdurre nel piano di studio il Controllo della sicurezza in acqua (Csa). Anche l’osservanza più coerente degli standard di sicurezza per la costruzione di piste e parchi renderebbe lo snowboard, lo slittino e il mountainbiking più sicuri. Le federazioni potrebbero fare la loro parte, ad esempio integrando la prevenzione degli infortuni nelle loro attività, conclude l’Upi.

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