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Gaucho al bando: e ora? (Keystone)
21.04.2021 - 11:090
Aggiornamento : 13:23

Una coalizione per salvare le barbabietole da zucchero

Il pesticida Gaucho è stato vietato di recente: come fermare ora gli afidi, i ‘pidocchi delle piante’?

Lo scorso anno le colture delle bietole hanno fatto segnare un sensibile calo dei rendimenti, con perdite fino al 30%-50% a causa del giallume virotico, patologia provocata da diverse specie di virus trasmessi da afidi, insetti comunemente chiamati pidocchi delle piante. Il problema riguarda la Svizzera tedesca occidentale e l'intera Romandia. In Ticino la bieticoltura è invece assente, visto che i costi per il trasporto alle fabbriche di zucchero risulterebbero troppo elevati.

Dal 2018 nell'Unione europea e dal primo gennaio 2019 in Svizzera le autorità hanno vietato dopo 25 anni il Gaucho, risultato tossico per gli impollinatori, in particolare le api, e con forte permanenza nei suoli. In alternativa, a novembre l'Ufficio federale dell'agricoltura ha autorizzato  Movento Sc e Gazelle Sg, insetticidi da 100 a 1000 volte meno tossici ma che per gli agricoltori sono meno efficaci. Per uscire dall'impasse, lo scorso 24 marzo la SFZ, il centro di competenza della Confederazione per la ricerca agronomica Agroscope, la Scuola universitaria professionale bernese di scienze agronomiche, forestali e alimentari (HAFL), l'Istituto di ricerca dell'agricoltura biologica (FiBL) e la Conferenza dei servizi fitosanitari cantonali (CSF) hanno istituito una collaborazione scientifica per valutare possibili sistemi di lotta chimica, ma anche con metodi alternativi, come margini dei campi trasformati in prati o la disseminazione di predatori naturali degli afidi. Si prevede anche di puntare sulla selezione di varietà resistenti. La ricerca sarà estesa anche alla lotta contro le malattie batteriche e fungine e all'abbandono parziale o totale degli erbicidi.

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