Svizzera

Moderna: 'sulla produzione a Visp nessun contatto con Berna'

Nel contratto di acquisto del vaccino è tuttavia inserita una clausola per il versamento a Lonza di parte del denaro speso per l'acquisto del vaccino

(Keystone)
31 marzo 2021
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L'azienda biotecnologica statunitense Moderna afferma di non aver mai avuto alcun contatto con il Consiglio federale per quanto riguarda un impegno di Berna nella linea di produzione del sito di Lonza a Visp (VS), che fornisce il principio attivo del vaccino anti-Covid-19 della società statunitense. Le relazioni riguardavano solo l'acquisto di vaccini.

"Non ci sono state discussioni tra Moderna e il governo svizzero sul tema di un investimento in una qualsiasi produzione", ha detto oggi all'agenzia Keystone-ATS un portavoce della società biotecnologica, a conferma di un'informazione pubblicata da La Liberté e da altri giornali romandi.

Moderna dice di aver avuto contatti con il Consiglio federale dalla primavera del 2020. Ma le discussioni avevano "l'unico obiettivo di ottenere un accordo di acquisto anticipato (APA), assicurando dosi del nostro vaccino per la popolazione svizzera non appena disponibile".

Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha riconosciuto che Lonza nell'aprile del 2020 aveva proposto a Berna di investire nella produzione di vaccini. Si trattava di "discutere una condivisione dell'impegno" di 50-60 milioni di franchi previsto a Visp.

Per il dipartimento di Alain Berset, tuttavia, una linea di produzione riservata alla Svizzera non era all'ordine del giorno. Una tale soluzione non è stata ritenuta "efficace", poiché Lonza è responsabile solo di una parte della catena di produzione e non possiede i diritti del vaccino. Lonza non può quindi garantire una fornitura prioritaria alla Svizzera.

"Non è investendo nell'infrastruttura di un subappaltatore che possiamo arrogarci dei diritti o garantirci l'accesso ai vaccini", ha ribadito due settimane fa il "ministro" della sanità in un'intervista.

Nell'ambito dell'ispezione relativa alla gestione della pandemia di Covid-19, ieri la Commissione della gestione del Nazionale (CdG-N) ha comunque deciso che esaminerà i contatti intercorsi nella primavera del 2020 tra le autorità federali e la Lonza in merito alla produzione di vaccini a Visp. Intende capire se la Confederazione avrebbe potuto procurarsi un accesso agevolato al vaccino di Moderna e fare chiarezza sulle riflessioni strategiche condotte a suo tempo dal DFI e dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Berset: denaro anche a Visp

Oggi, in occasione della conferenza stampa del Consiglio federale, Alain Berset ha precisato che il contratto d'acquisto con Modena contiene anche un passaggio nel quale è previsto che parte del denaro pagato dal governo federale per il vaccino vada al sito della Lonza di Visp.

Il ministro della Sanità ha poi aggiunto che l'11 marzo scorso ha provato, senza successo, a raggiungere telefonicamente il presidente del consiglio di amministrazione di Lonza Albert Baehny. Quest'ultimo in precedenza aveva dichiarato all'emittente SRF che era sempre aperta l'opzione per il governo di promuovere una produzione svizzera di vaccini.

Berset non ha voluto di per sé escludere l'offerta. "Stiamo facendo tutto il possibile per garantire un buon accesso alle vaccinazioni. Tutte le possibilità devono essere sodate". "Ancora oggi sarebbe possibile decidere di collaborare più strettamente con Lonza", ma questo dipende anche da altri fattori, ha aggiunto. In particolare la votazione popolare del 13 giugno deve approvare la legge per il Covid, che include il regolamento sulla produzione di vaccini. Inoltre, la normativa è limitata fino alla fine del 2022, ha detto.

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