Zurigo
17.07.2020 - 13:10
Aggiornamento: 19:20

Crediti Covid-19, a Zurigo beccati 50 presunti furbetti

L'importo complessivo degli aiuti contestati è di 9,7 milioni. I reati ipotizzati vanno dalla truffa alla falsità in documenti

Ats, a cura de laRegione
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Foto Ti-Press

Cinquanta procedimenti sono stati aperti finora nel canton Zurigo per presunti abusi legati alle richieste di crediti destinati a sostenere l'economia durante la crisi del coronavirus. L'importo complessivo raggiunge i 9,7 milioni di franchi.

Nell'ultimo mese le inchieste avviate sono state oltre una ventina, ha dichiarato alla "Neue Zürcher Zeitung" e al "Tages-Anzeiger" oggi in edicola la responsabile della divisione criminalità economica della polizia cantonale Andrea Jug-Höhener. Finora però nessun procedimento è stato ultimato.

I reati vanno dalla truffa alla falsità in documenti, con anche alcuni casi di riciclaggio di denaro. Gli autori hanno approfittato della situazione straordinaria per tentare di arricchirsi, afferma Jug-Höhener, aggiungendo che questo comportamento deve essere punito con la massima severità.

In totale, le aziende zurighesi hanno ricevuto prestiti per un ammontare superiore ai 2,6 miliardi. Oltre 22'000 crediti sono stati concessi.

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