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12.12.2019 - 16:06
Ats, a cura de laRegione

A Ginevra il primo forum mondiale sui rifugiati

Secondo le cifre pubblicate in giugno dall'Unhcr sono quasi 26 milioni di persone nel mondo e il numero di richiedenti asilo ha raggiunto i 3,4 milioni.

Ginevra accoglierà martedì e mercoledì prossimo un importante vertice dedicato al tema dei rifugiati. Tra gli ospiti c'è grande attesa per le parole del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ma anche la Svizzera che ha co-organizzato l'evento ha già reso noto di voler fare diversi annunci.

Al primo Forum globale sui rifugiati organizzato dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) parteciperanno numerosi ministri e saranno presenti anche organizzazioni internazionali, autorità locali, rappresentanti della società civile e del settore privato. In totale, nei due giorni del vertice sono attese oltre 2000 persone. L'incontro, che si terrà a un anno di distanza dal Patto mondiale di New York, ha come obiettivo quello di rafforzare la risposta internazionale ai problemi legati a rifugiati e migrazione, tra cui educazione, protezione, cambiamenti climatici e infrastrutture.

Secondo le cifre pubblicate lo scorso giugno dall'Unhcr, quasi 26 milioni di persone nel mondo sono rifugiate e il numero di richiedenti asilo ha raggiunto i 3,4 milioni. Il Patto mondiale punta a migliorare la presa a carico di queste persone, estendendo ad esempio il sostegno ai Paesi e alle comunità d'accoglienza. Sarà però necessario anche aumentare il ruolo di Stati terzi.

La risposta a tutte queste sfide non può infatti arrivare da un solo attore, aveva spiegato a suo tempo l'Alto commissario dell'Unhcr Filippo Grandi. "Con decine di milioni di persone colpite da guerra, conflitti e persecuzioni - sottolinea l' Unhcr - il Forum rappresenta un'opportunità per i Paesi di fare il bilancio della situazione attuale e di rafforzare la risposta internazionale a tale situazione".

Cassis e Guterres apriranno le danze

Dopo una giornata maggiormente tecnica in programma lunedì, il consigliere federale Ignazio Cassis e il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres apriranno le danze il giorno seguente. Nel mirino degli osservatori ci sarà sicuramente il discorso di Erdogan, dal momento che la Turchia accoglie il maggior numero di rifugiati - oltre 3,5 milioni - al mondo. È probabile, sostiene una fonte diplomatica all'agenzia Keystone-ATS, che il presidente turco critichi i Paesi europei di non fare a sufficienza in questo ambito.

La Confederazione, dal canto suo, coglierà l'occasione per presentare gli impegni su finanziamenti, accesso all'educazione e reinsediamento dei rifugiati. "Stiamo finalizzando" queste azioni, ha recentemente commentato l'ambasciatore svizzero Pietro Mona, capo della delegazione che lo scorso anno aveva negoziato il Patto a New York. Secondo il diplomatico ticinese, la Confederazione metterà l'accento sul lavoro nell'ambito della prevenzione e della protezione della popolazione nei paesi d'origine, nonché di estendere l'autonomia dei rifugiati attraverso un maggior accesso all'educazione.

Il consiglio federale settimana scorsa ha approvato una limitazione temporanea dell'utilizzo dello spazio aereo in occasione del Forum. Questa misura concernerà i piccoli aeromobili - ossia gli aerei da turismo e gli elicotteri - e non riguarderà i voli commerciali da e per l'aeroporto di Ginevra-Cointrin.

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