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Svizzera
14.03.2019 - 07:400

Crescita del Pil più lenta del previsto: rivisto l'indice da 1,5 a 1,1%

L’economia globale perde più slancio di quanto ipotizzato, con un rallentamento del commercio estero e dell’attività di investimento della Svizzera.

Il gruppo di esperti ha rivisto le previsioni di crescita del PIL per il 2019 dall’1,5 % all’1,1 %. L’economia globale perde infatti più slancio di quanto ipotizzato in precedenza, con un conseguente rallentamento del commercio estero e dell’attività di investimento della Svizzera. Nel 2020 la crescita economica dovrebbe salire all’1,7%.

Secondo quanto comunicato dalla Segreteria di Stato dell'economia “nel secondo semestre del 2018 la congiuntura svizzera si è notevolmente smorzata. Da un lato, l’economia e il commercio mondiale hanno perso slancio, il che ha frenato anche il commercio estero svizzero. Dall’altro, la domanda interna non è riuscita a stimolare la crescita. In particolare, l’attività di investimento si è indebolita in modo marcato. Nel 2019, il gruppo di esperti prevede una ripresa solo graduale della congiuntura a livello nazionale e internazionale. In particolare, di recente le prospettive nei Paesi europei si sono assai deteriorate e le previsioni di crescita per la Germania, importante partner commerciale, sono state fortemente riviste al ribasso. Di conseguenza, la domanda internazionale di prodotti svizzeri si affievolirà e il settore delle esportazioni perderà dinamicità. Alla luce di un modesto andamento degli ordini e di un elevato grado di incertezza, le imprese svizzere saranno riluttanti a investire nelle proprie capacità produttive anche nei prossimi trimestri. Pure la crescita degli investimenti nel settore delle costruzioni si annuncia contenuta: il tasso di alloggi sfitti è in aumento e i prezzi degli immobili tendono a diminuire. Il rallentamento dell’economia si ripercuote anche sul mercato del lavoro. È vero che il tasso di disoccupazione medio nel 2019 rimarrà basso (2,4%), ma la crescita dell’occupazione rallenterà e l’aumento dei salari resterà limitato. Di rimando, la crescita dei consumi privati risulterà inferiore alla media, sebbene il calo dell’inflazione (inflazione annua nel 2019: 0,4%) sostenga il potere d’acquisto reale delle famiglie. Nel complesso, il gruppo di esperti ha notevolmente ridimensionato le previsioni di crescita del PIL per il 2019, dall’1,5% (previsione di dicembre 2018) all’1,1%”.

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