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Svizzera
11.02.2019 - 14:190

'Treni a due piani, Ffs e Bombardier collaborino di più'

L'esito dell'audit della Commissione dei trasporti del nazionale. Ferrovie e ditta costruttrice: “Entrata in servizio il più presto possibile”

Nella questione dei ritardi nella messa in servizio dei nuovi treni a due piani "Dosto", la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (Ctt-N) si attende che le Ffs e Bombardier – l'azienda incaricata di fornire i convogli – non perdano tempo nell'accusarsi a vicenda, bensì risolvano al più presto i contrattempi tecnici che affliggono le nuove composizioni, soprattutto per quanto attiene all'accessibilità per i disabili. Lo ha dichiarato oggi ai media la presidente della Ctt-N, Edith Graf-Litscher (PS, Turgovia), spiegando che i problemi sono di mera natura tecnica e che i rappresentanti delle parti coinvolte non hanno detto nulla, anche perché non obbligate, circa eventuali penali che Bombardier dovrebbe pagare alle Ffs per i ritardi accumulati.

La Ctt-N, non essendo né un tribunale né un organo di sorveglianza, ha chiesto alla commissione della gestione di esaminare il mandato e il rischio finanziario di tutta l'operazione, ha aggiunto la consigliera nazionale. Le Ffs nel 2010 hanno ordinato a Bombardier 62 treni di tipo FV-Dosto per un valore di 1,9 miliardi di franchi (il più grosso contratto nella storia delle ferrovie svizzere). I primi convogli avrebbero dovuto essere forniti a partire dal 2013.

Secondo il consigliere nazionale argoviese Ulrich Giezendanner (Udc), intervistato dal SonntagsBlick all'inizio di gennaio, il produttore canadese dovrebbe pagare alle Ffs 500mila franchi per ogni convoglio e per ogni settimana di ritardo (circa 600 milioni di franchi). Queste cifre sono state smentite nel frattempo da Bombardier.

In una seduta precedente, ha ricordato Graf-Litscher, la Ctt-N si era detta preoccupata dei ritardi, specie per gli utenti dei trasporti pubblici, di quanto stava accadendo e inoltrato alle parti un catalogo di 54 domande a cui è stato risposto per iscritto. Durante la riunione odierna di due ore con rappresentanti delle Ffs, dell'amministrazione e della ditta appaltatrice si è discusso anche delle risposte ottenute, giungendo alla conclusione che i problemi sono di natura tecnica e che “le parti s'impegnano a cooperare in maniera costruttiva per risolvere al più presto i problemi nell'interesse dei clienti delle ferrovie, tra cui i figurano anche i disabili”, ha sottolineato la consigliera nazionale socialista. Per quanto attiene al ruolo dell'amministrazione, quest'ultima non ha un influsso diretto sul mandato, ma l'obbligo di fornire garanzie per un'infrastruttura all'altezza dei nuovi convogli, ha affermato la deputata turgoviese.

 

Ffs e Bombardier: “Vogliamo che questo treno sia un successo”

Alle domande della Ctt-N sull'introduzione del nuovo treno bipiano per il traffico a lunga percorrenza hanno risposto Andreas Meyer, Ceo delle FFS, e Laurent Troger, di Bombardier Transportation. Entrambe le aziende, si legge in una nota stampa congiunta, “stanno lavorando a pieno regime per risolvere i problemi tecnici e migliorare l'affidabilità di questi veicoli, in modo che possano entrare in servizio il più presto possibile sull'asse est-ovest della rete ferroviaria svizzera”.  Ffs e Bombardier deplorano “la situazione attuale e si scusano con i viaggiatori per i problemi di stabilità dei nuovi treni. Queste circostanze creano difficoltà non solo ai passeggeri, ma anche al personale e ai team di progetto.

Meyer e Troger affermano che l'obiettivo principale è superare insieme e il più rapidamente possibile la difficile fase d'introduzione del nuovo treno: “Vogliamo che il bipiano Tpl sia un successo. Occorrerà però ancora del tempo prima che risponda appieno alle elevate esigenze della clientela svizzera. Stiamo facendo del nostro meglio per riuscirci il più presto possibile. Per quanto riguarda le questioni commerciali, ci sono ancora punti in sospeso che chiariremo in un secondo tempo”.

Entrata in servizio il più presto possibile

Attualmente le Ffs sono in possesso di 12 veicoli: quattro InterCity 200 su un totale di 23, cinque InterRegio 200 su 30 e tre InterRegio 100 su nove, che circolano come InterRegio sulle linee Zurigo–Coira via San Gallo e Zurigo–Basilea (IR 13/37). Le Ffs integreranno altri veicoli non appena essi garantiranno la stabilità richiesta per una messa in servizio regolare e il numero delle perturbazioni sarà sceso a un livello accettabile. Meyer e Troger ribadiscono che stanno lavorando affinché questo treno possa circolare il più presto possibile anche come IC 1 tra Ginevra Aeroporto e San Gallo.

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