Keystone
Svizzera
20.09.2018 - 16:350

Il Dalai Lama in Svizzera per quattro giorni

Domani saranno celebrati i 50 anni dalla fondazione del monastero tibetano di Rikon, nel canton Zurigo. Domenica conferenza pubblica all'Hallenstadion

Il Dalai Lama arriva domani in Svizzera per festeggiare i 50 anni dalla fondazione del monastero tibetano di Rikon, nel canton Zurigo. La visita della guida spirituale dei buddisti tibetani, oggi 83enne, durerà quattro giorni.

Il monastero buddista sorto nel comune della valle della Töss, vicino a Winterthur, è l'unico fondato in Occidente su diretto incarico di Tenzin Gyatso. Il 9 novembre 1968 il Dalai Lama non poté tuttavia assistere alla sua inaugurazione, perché il Consiglio federale gli negò l'entrata in Svizzera.

La prima visita del Dalai Lama a Rikon risale al 1973, la prossima è la sua quindicesima. Il leader spirituale dei tibetani in esilio arriva domani a Rikon e avrà un programma ricco di appuntamenti.

Una cerimonia pubblica per i 50 anni del monastero è prevista sabato in una sala sportiva a Winterthur, la Eulachhalle. Domenica il Dalai Lama terrà una conferenza pubblica all'Hallenstadion di Zurigo e lunedì prenderà parte ad un simposio presso l'Alta scuola di scienze applicate (ZHAW) a Winterthur.

La comunità tibetana in Svizzera si rallegra per la visita della guida spirituale. Attraverso il suo presidente Thomas Büchli, l'organizzazione Amicizia Svizzera-Tibet, esprime tuttavia un certo rammarico per il fatto che in questa occasione nessun rappresentante del Consiglio federale incontrerà il Dalai Lama.

Il monastero tibetano di Rikon assume una importanza centrale come centro spirituale per i tibetani di Svizzera. Esso ospita l'abate e sette monaci buddisti, che rappresentano la quattro grandi scuole del buddismo tibetano. Solo a tibetani è concesso di diventare monaci. Altri interessati possono però prender parte a lezioni, corsi, meditazioni e feste. Di grande interesse la biblioteca, che con 12'000 titoli su argomenti tibetani è la più ricca nel suo genere in Occidente.

La Svizzera fu il primo paese europeo che dopo il 1959, in seguito alla repressione cinese sul Tibet, diede accoglienza ai profughi che a migliaia fuggirono per la maggior parte a Dharamsala, in India, dove tutt'ora risiede il Dalai Lama.

Tra il 1960 e il 1963, circa 200 bambini tibetani furono accolti da famiglie adottive e nel Villaggio Pestalozzi di Trogen (AR). Nel 1963, il Consiglio federale decise di concedere asilo ad altri 1000 profughi tibetani. I fratelli Jacques e Henri Kuhn, proprietari della fabbrica di pentole a pressione Kuhn Rikon, misero a disposizione posti di lavoro e alloggi per conto della Croce Rossa. Da quell'esperienza nacque l'Istituto tibetano, che comprende il monastero. Oggi sono circa 8000 le persone con radici tibetane che vivono in Svizzera.

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