Svizzera
25.02.2018 - 10:330

Svizzeri tedeschi alle urne in dieci cantoni

Argovia, Berna e Zurigo concentrati sulla formazione. A Zurigo e Berna programmi scolastici in parlamento?. A Lucerna 'Alloggi accessibili a tutti'.

In dieci cantoni della Svizzera tedesca si vota il 4 marzo su oggetti a carattere locale: gli argomenti spaziano dal diritto di voto agli stranieri all’alimentazione vegana nelle mense. In tre cantoni – Argovia, Berna e Zurigo – si decide su temi legati alla scuola.

In Argovia una revisione della legge sulle borse di studio vuole obbligare gli studenti a richiedere un terzo dell’aiuto finanziario cantonale sotto forma di credito senza interessi da rimborsare nel giro di 10 anni dal termine degli studi. Il modello "splitting" – già praticato da cantoni come Berna, Lucerna, Turgovia e Uri – concerne circa 1200 studenti argoviesi che ricevono fino a 16’000 franchi all’anno. Il cantone spende ogni anno 9 milioni di franchi per le borse di studio. Il potenziale di risparmio è quindi di 3 milioni. Il testo è stato approvato dal parlamento argoviese con 84 voti contro 48. La proposta, oggetto di referendum, è stata sostenuta da Udc, Plr e Ppd, con i voti contrari del Ps e dei Verdi. In vista della votazione popolare, il Ppd ha tuttavia deciso, su richiesta delle sua sezione giovanile, di raccomandare il "no".

Nei cantoni di Zurigo e Berna i votanti si esprimono su due analoghe iniziative, promosse da comitati vicini all’Udc, che combattono il nuovo piano di studi per la Svizzera tedesca, il cosiddetto "Lehrplan 21". Le iniziative, denominate "piano di studi davanti al popolo" (Lehrplan vors Volk), chiedono di sottoporre le decisioni sui programmi scolastici al parlamento cantonale e in caso di referendum al verdetto popolare.

Iniziative analoghe sono già state sottoposte al voto e bocciate nei cantoni di Sciaffusa, Turgovia e Basilea Campagna. Altre iniziative che si opponevano esplicitamente al "Lehrplan 21" – che entra in vigore dal prossimo anno scolastico – sono state respinte nei cantoni di Soletta e Argovia.

A Basilea Campagna i votanti si esprimono su due iniziative che vogliono accordare il diritto di voto a livello cantonale e comunale ai giovani di 16 anni e agli stranieri residenti. I testi sono stati lanciati dai movimenti giovanili del Ps e dei Verdi. Con un’altra iniziativa detta "di equità" i comuni chiedono di farsi restituire una somma complessiva pari a 30 milioni di franchi di prestazioni complementari che il cantone ha risparmiato in seguito all’introduzione, nel 2011, del nuovo sistema di finanziamento delle cure ospedaliere. Terzo oggetto in votazione a Basilea Campagna è una modifica della costituzione che impedisce a tutti i membri dell’esecutivo di far parte delle Camere federali. Finora soltanto un rappresentate del governo cantonale ha la possibilità di venire eletto a Berna.

A Basilea Città un’iniziativa "per un’alimentazione equa e sostenibile" chiede che in tutte le mense scolastiche e pubbliche venga offerto un menu vegano al giorno. Il testo, combattuto sia dal parlamento che dall’esecutivo, chiede inoltre alla città-cantone di promuovere l’alimentazione senza carne.

Nello stesso cantone viene sottoposta ai votanti un’iniziativa che ridurrebbe da 10 a 3 anni la durata delle rendite previdenziali versate agli ex rappresentanti del governo e presidenti dei tribunali. Le norme attualmente in vigore sono stati introdotte all’inizio del 2016 ed hanno già dimezzato le pensioni degli ex magistrati.

Nel canton Svitto, un’iniziativa "per la trasparenza" della Gioventù socialista, vuole obbligare i partiti a pubblicare i finanziamenti ricevuti in vista di elezioni o votazioni. Secondo oggetto svittese è una revisione della legge sull’assicurazione malattia con la quale il parlamento ha deciso di ridurre i contributi per la riduzione dei premi di 5,7 milioni di franchi all’anno.

A Lucerna un’iniziativa del Ps "per alloggi accessibili a tutti" chiede che il cantone ceda a questo scopo immobili e terreni a prezzi modici a enti di utilità pubblica e comuni. Il testo, avversato dal parlamento e dal governo cantonali, propone inoltre di alimentare con 11 milioni di franchi annui un fondo a favore delle cooperative d’abitazione.

Nel canton San Gallo i votanti decidono su un credito di 48,6 milioni di franchi destinati al risanamento del teatro del capoluogo. L’edificio in calcestruzzo risale al 1968 e i deputati Udc hanno promosso un referendum contro il credito.

In Appenzello Esterno si decide sul principio di una revisione totale della Costituzione cantonale. I votanti devono anche scegliere se affidare questo compito al parlamento o a un’assemblea costituente. L’attuale costituzione risale al 1995 ed ha finora subito tre revisioni parziali.

Nel canton Sciaffusa è in votazione una revisione della legge sulla protezione della natura e del patrimonio che si prefigge di meglio definire le competenze fra comuni e cantone.

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