
Berna – L’iniziativa volta a limitare la costruzione di case secondarie ha suscitato malumori tra i Cantoni turistici. Tuttavia, contrariamente alle previsioni, il temuto tracollo dell’attività edilizia non si è verificato. In questi Cantoni si osserva invece un incremento delle attività nei fondovalle attorno ai centri e un aumento delle richieste per la ristrutturazione di vecchi immobili. Dopo l’adozione dell’iniziativa Weber volta a limitare la costruzione di case di vacanza, gli impresari costruttori grigionesi prevedevano la perdita di 600 fino a 800 impieghi nell’edilizia. Una profezia che non si è avverata.È vero che dal 2011 fino ad oggi sono andati persi circa 800 posti, ma tale diminuzione è fisiologica dopo il boom degli anni 2010-2011. Nel 2009 e nel 2012 il numero totale di persone impiegate oscillava attorno alle 5 mila unità, un valore simile a quello attuale.A rafforzare questa tesi sono anche i ricavi delle aziende attive nella costruzione. Dal 2010, i ricavi sono rimasti stabili oscillando tra 900 milioni e il miliardo di franchi, indicano le cifre degli impresari costruttori. Tale stabilità, che riguarda anche altri Cantoni di montagna, non significa tuttavia che l’iniziativa Weber non abbia sortito effetto alcuno.