
Eveline Widmer-Schlumpf aveva già deciso da qualche tempo, ma a saperlo erano in pochi. Oggi la consigliera federale del Pbd ha ufficializzato la sua decisione di non sollecitare un nuovo mandato in Consiglio federale ai propri colleghi di governo e poi ai due presidenti delle Camere. Infine si è presentata, alle 16:45, davanti ai media.
«Già dall'estate ho iniziato a discutere con i miei famigliari su quando fosse il momento giusto per lasciare», ha detto la ministra, aggiungendo che ne ha parlato anche con amici e colleghi di partito. «Mi piace ancora quello che faccio in governo – ha proseguito –, ma ci sono altre cose a cui vorrei potermi dedicare e devo quindi impiegare diversamente il mio budget di tempo». Il risultato delle ultime elezioni federali, che ha visto l'avanzata dell'Udc, «ha giocato un ruolo in questa decisione, ma non è stata la ragione principale».
Nella Conferenza stampa che ha fatto seguito alla riunione di clausura del Consiglio federale la ministra poi ha ripercorso i suoi 8 anni in governo, snocciolando il lavoro svolto. «È un privilegio, una grossa fortuna. Ora seguirò da distante la politica federale – ha aggiunto –. Abbiamo dei cantieri aperti molto importanti. Cantieri che vanno portati a termine perché le future generazioni vogliono vivere bene e avere delle prospettive».