Sta per scattare la nuova stagione di un ampiamente rinnovato Lugano, che in attesa di occupare il Palaraiffeisen disputerà il suo ultimo campionato al Palamondo

Quella che scatterà a fine mese (24 ottobre) sarà l'ultima stagione da disputare al Palamondo di Cadempino per il Lugano Volley, che dall'anno venturo giocherà invece nel nuovo impianto – il Palaraiffeisen –, che sta per essere completato. E proprio la prospettiva di poter presto disporre di una nuova casa all'avanguardia ha indotto i vertici societari a riproporsi con rinnovato impegno ed entusiasmo alla testa di una società e di una squadra legittimamente ambiziosa. Il club, eccellenza assoluta del volley cantonale, milita ormai da dieci anni consecutivi nella massima serie nazionale femminile, fra l'altro spesso con buoni risultati, e si è affermato come una delle piazze più solide e ambite a livello svizzero. «La nostra serietà già da qualche tempo è apprezzata un po' ovunque», spiega il presidente Giambattista Toma, «e così non fatichiamo a reclutare giocatrici capaci ed entusiaste, che magari sfruttano Lugano e la Svizzera come trampolino di lancio verso campionati più prestigiosi. E ora, con l'arrivo di un nuovo palazzetto che è un vero gioiello, immaginiamo che le atlete vorranno venire da noi anche con l'intenzione di vestire a lungo la nostra maglia».
A rappresentare la città alla conferenza stampa di inizio stagione tenutasi mercoledì mattina c'era il vicesindaco Roberto Badaracco: «Questo è un bel momento, sono molto contento di questa realtà sportiva capace di mantenersi da un decennio nell’élite nazionale grazie a una consolidata struttura societaria in grado di coinvolgere – nell'intera filiera che va dalle bambine piccole fino alla prima squadra – oltre 500 tesserate. La gente segue volentieri questa squadra, gli spettatori non mancano e, con l'apertura del Palaraiffeisen, l'afflusso è destinato naturalmente ad aumentare ulteriormente».
E, visto che si parla tanto del nuovo impianto, ecco le considerazioni di Roberto Mazza, che è a capo della Divisione sport cittadina. «Siamo ormai alle fasi conclusive della costruzione, pochi giorni fa sono state posate tribune e sedie. La consegna della struttura è prevista per la fine di febbraio, dopodiché sarà tempo di collaudi. Infine, a settembre 2027, in concomitanza di Sportissima, ci sarà l'inaugurazione ufficiale». Di nuovo Badaracco: «La nuova arena favorirà le sinergie fra i vari club che ne faranno uso, i quali – grazie alla condivisione di spazi come palestre, sale pesi e altre zone – riusciranno anche a risparmiare qualcosa rispetto a quanto pagano oggi nelle loro attuali sedi di gioco e allenamento».
Ma dal punto di vista agonistico, cosa si può dire del Lugano 2026-27? La parola va a coach Apostolos Oikonomou, che è pure selezionatore della Nazionale greca femminile con la quale ha da poco conquistato uno storico sesto posto agli Europei: «Sono orgogliosamente qui ormai da 5 anni, durante i quali siamo cresciuti molto, cambiando lo status del club e facendolo crescere. Dopo una lieve flessione lo scorso campionato – chiuso al quinto posto, ma è normale che nello sport ci siano alti e bassi – vogliamo tornare fra le prime quattro squadre in Svizzera. Non sarà facile, ma abbiamo molte giocatrici giovani dal grande potenziale, oltre a straniere di buon livello. Il talento da solo però non basta, servono ogni giorno sacrificio e umiltà. Credo in questo gruppo, possiamo fare davvero bene».
Da segnalare la massiccia mutazione del roster, soprattutto per quanto riguarda il novero delle giocatrici straniere. Sotto l'ala della capitana Arianna Mortati – a Lugano ormai da un decennio – e di alcune giovani elvetiche confermate o appena sbarcate sulle rive del Ceresio, vestiranno quest'anno la maglia del Lugano le statunitensi Ekes (opposto), Cabello (alzatrice) ed Engeman (centrale) oltre alla canadese Saris (banda) e alla finlandese Ternava (banda).