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26.07.2021 - 12:49
Aggiornamento: 19:04

Noè Ponti in vista della semifinale. ‘Sono carico’

Grande prestazione del ticinese nei 200 delfino (record svizzero in 1'55''05, quinto tempo complessivo). In semi con record anche Maria Ugolkova nei 200 misti

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+5

Splendida prestazione di Noè Ponti nel 200 delfino. Il ticinese ha vinto la terza batteria, ha fermato il cronometro in 1’55”05, vale a dire il nuovo record elvetico (1’55”18 il precedente, firmato dallo stesso Ponti agli Europei di Budapest) e si è qualificato per le semifinali, in programma martedì nelle prime ore del mattino (nella notte svizzera). La prova di Ponti è stata quasi perfetta. Partito alla grande, tanto da virare una prima volta al comando, ha rallentato leggermente nella seconda vasca, per poi cedere qualcosa nella terza, prima di andare in accelerazione e chiudere con un tempo molto promettente. Una progressione che gli ha permesso di toccare prima dell'ungherese Kenderesi e staccare, di fatto, uno stupendo quinto tempo complessivo, materializzatosi dopo la quarta e la quinta batteria, entrambe con una partecipazione decisamente qualificata.

«Sono molto contento, ho raggiunto l'obiettivo che mi ero prefissato alla vigilia, il primo, qui a Tokyo – ha commentato il ticinese –. Forse non si vedeva, ma prima della gara ero abbastanza teso, sentivo l'appuntamento. Ma ci sta, si tratta della mia prima Olimpiade, e della prima gara individuale. Sono contento di aver vinto la batteria e di aver capito che ho ancora margini di miglioramento». Quelli riconducibili al citrato terzo "cinquanta", affrontato da Noè, come da lui stesso riconosciuto, forse con fin troppo circospezione. Con il quinto tempo in saccoccia, c'è spazio per sperare in un altro colpaccio... «Sono molto concentrato, in acqua mi sono sentito molto bene, confido che sia così anche domani. Sono carico. Mi sveglierò abbastanza presto per "attivarmi" al meglio. Di norma al mattino nuoto piuttosto bene, per cui lasciamo aperte tutte le porte. Di certo, gli uomini più forti in queste batterie hanno giocato un po' a nascondino. Domani succeda quel che deve succedere. È pur sempre un'Olimpiade. Non c'è scritto da nessuna parte come andrà a finire. Una cosa è certa: vada come vada, ma resterà per sempre un'esperienza fantastica».

Lanciatissima anche Maria Ugolkova

La giornata ha riservato un'enorme soddisfazione anche Maria Ugolkova. Impegnata nei 200 misti, la locarnese d'adozione ha chiuso anch'essa con il quinto crono complessivo grazie a un nuovo record svizzero, abbassato di ben 68 centesimi (2'10''04) rispetto al limite precedente nuotato ai Mondiali del 2019 in Corea, dove sfiorò la finale dalla quale fu esclusa in quanto nona. La finale è alla portata della 32enne nata a Mosca. «Sono felicissima della qualificazione e dle record - ha commentato -. Se riuscirò a centrare la finale, bene. In caso contrario questa resterà comunque‘‘ una bellissima esperienza».

Sono già i record svizzeri battuti a Tokyio dagli atleti di Swiss Aquatics, calatisi molto bene nella realtà a cinque cerchi. L'ultima volta che un atleta rossocrociato riuscì a centrare una finale olimpica fu Pechino 2008, grazie a Dominik Meichtry. È giunto il momento di riproporre quell'exploit.

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