Tennis

Per la Svizzera è una sconfitta senza appello

La Nazionale di Davis fallisce il ritorno nell'élite mondiale, battuta da un Brasile imbattibile nel doppio e che aveva già vinto i primi due singolari

Non è bastata nemmeno l’esperienza di Stan Wawrinka
(Keystone)
19 settembre 2026
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Non c‘è stato il miracolo per la Svizzera di Coppa Davis a Rio de Janeiro. Già sotto 2-0 dopo i singolari del venerdì, i rossocrociati sono stati sconfitti 3-0 dal Brasile dopo la sfida di doppio in cui gli elvetici non partivano favoriti, e in cui Orlando Luz e Rafael Matos, i vincitori dei Master 1000 di Montreal e Cincinnati, non hanno lasciato scampo a Jakub Paul e Dominic Stricker, battuti 7-6 (7/1) 6-2.

Sfumano così i sogni di gloria della Nazionale di Davis, che dovrà restare un altro anno (almeno) nel purgatorio del tennis mondiale, un anno dopo aver perso il posto nell’élite mondiale a causa di un'imperdonabile sconfitta in casa contro l'India. Il Brasile, invece, si gode la rivincita sulla semifinale persa a Ginevra nel 1992. Anche se stavolta a Rio l’atmosfera sugli spalti era ben lontana da quella delirante del Palexpo. Altrimenti detto, la disfatta elvetica non è dovuta all'incredibile sostegno del pubblico carioca, bensì ai limiti dei propri giocatori. Con Dominic Stricker e Stan Wawrinka che venerdì non erano riusciti a capitalizzare la vittoria del primo set contro Joao Fonseca e Gustavo Heide, con il bernese e il vodese che sono stati traditi soprattutto dai loro limiti sul piano fisico.

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