Un'altra impresa nel giardino di Wimbledon, dove il britannico (da wild card) raggiunge le semifinali

Cresciuto a pochissimi metri dai campi erbosi dell’All England Club, che fin da tenera età sognava di calcare da protagonista, Arthur Fery (Atp 114) non intende smettere di stupire a Wimbledon. Il beniamino del pubblico, che per il torneo londinese aveva ricevuto una wild card, ha infatti raggiunto il penultimo atto piegando senza quasi faticare 6-4 7-6 (7/4) 6-0 l’italiano Flavio Cobolli (10). Un’impresa straordinaria che vale un balzo in classifica, tant’è che da settimana prossima sarà nella top cento mondiale.
E pensare che il nativo di Sèvres, formatosi nel circuito universitario, meno di un anno fa occupava la 461esima posizione. Fin dalla sua entrata in materia sull’erba londinese – e dunque pure contro il romano, che aveva già battuto sul cemento di Melbourne – tutto ha però funzionato alla perfezione conquistando un posto in semifinale. Che per una wild card non succedeva più dal 2001, quando Goran Ivanisevic poi vinse il titolo. Nato il 12 luglio 2002, Fery spera di festeggiare il suo ventiquattresimo compleanno disputando la finalissima. D’altronde i campi di Wimbledon sono casa sua: su cinque tornei del Grande Slam a cui ha partecipato, quattro erano a Londra e uno in Australia.
Nel prossimo turno incrocerà la racchetta di Alexander Zverev (3), che si è messo alle spalle il difficile torneo dell’anno scorso culminata poi con l’eliminazione in entrata per mano di Arthur Rinderknech. Il tedesco ha battuto 6-4 6-4 6-2 Taylor Fritz (7) in circa due ore di contesa. Sascha ha travolto l’americano, semifinalista la passata edizione, nonostante si fosse inchinato nei precedenti dieci scontri diretti. Dopo aver conquistato il primo set 6-4, si è aggiudicato il secondo con lo stesso punteggio grazie a un break piazzato sul 4-4 prima di chiudere il parziale con un ace. In quello decisivo ha dunque strappato rapidamente il servizio allo scoraggiato americano sull’1-1 e una seconda volta sul 3-1. Contro un Zverev in gran forma, Fritz non è riuscito a capitalizzare le poche occasioni avute durante l’incontro, tra cui quattro palle break. Nell’altra semifinale, ricordiamo, Jannik Sinner (1) affronterà Novak Djokovic (8).
In campo femminile sarà invece una prima volta per Marta Kostyuk (Wta 13) e Linda Noskova (12). Già capace di raggiungere questo stadio del torneo lo scorso mese di maggio a Parigi, l’ucraina ha superato 6-3 6-2 Jasmine Paolini (17) – semifinalista due anni or sono – facendo la differenza soprattutto grazie alla battuta. Dal canto suo la ceca ha piegato 6-3 7-5 Elise Mertens (27), centrando il suo miglior risultato in carriera in un Grande Slam. In precedenza si era infatti sempre fermata nei quarti. L’altra semifinale vedrà opposta l’americana Coco Gauff (7), che ha battuto la nostra Belinda Bencic (12), a un’altra tennista ceca: Karolina Muchova (9).