La grigionese sconfitta nel primo turno del Roland Garros dalla ceca. Non senza qualche rammarico

Non ci sarà una quinta svizzera nel tabellone femminile del Roland Garros. Simona Waltert (Wta 91), l’ultima delle elvetiche a entrare in lizza sul rosso della Porte d’Auteuil, ha infatti subìto la legge della ceca numero 36 al mondo Katerina Siniakova, che si è imposta con il punteggio di 6-4 7-6 (7/4).
Contro colei che occupa il primo posto nella classifica di doppio, la grigionese può recitare il mea culpa per non essere per lo meno riuscita a portare la sfida al terzo set, sciupando la bellezza di sei (!) set ball sul torno di battuta della ceca. La ceca è così riuscita a salvare un game durato oltre dieci minuti per riportarsi sul 5-5, prima di fare la differenza nel tie-break.
Sempre restando al tabellone femminile, la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka e la vincitrice americana dello scorso anno, Coco Gauff, hanno superato senza problemi il primo turno. Sabalenka ha ceduto solo sei game contro la spagnola Jessica Bouzas Maneiro, Gauff contro la connazionale Taylor Townsend ne ha ceduti due in meno.
Nel tabellone maschile, Moïse Kouamé ha scritto una pagina di storia del tennis al Roland Garros. Sotto la spinta del pubblico di casa, il 17enne francese ha fatto sua la sfida tra generazioni con il croato Marin Cilic, di vent’anni più grande di lui, battendolo in tre set: 7-6 (7/4) 6-2 6-1. Kouamé, che ha festeggiato il suo 17esimo compleanno solo a metà marzo ed è allenato dall’ex professionista transalpino Richard Gasquet, ha dominato l’ex campione degli Us Open nel secondo e nel terzo set. È il giocatore più giovane dell’era professionistica ad aver sconfitto un vincitore di un torneo del Grande Slam nel tabellone singolare maschile al Roland Garros. Dal 1991 nessun giocatore più giovane di lui era riuscito nell’impresa di vincere un incontro del tabellone principale maschile a questo torneo. «Oggi tutti voi mi avete dato un bel colpo di mano – ha poi detto Kouamé a fine partita all’indirizzo del pubblico, subito prima di stringere la mano all’avversario –. Penso che senza il vostro sostegno non avrei realizzato questa impresa». La serie di performance promettenti da inizio anno aveva suscitato l’interesse degli organizzatori del Roland Garros, che avevano dunque deciso di invitarlo. Da tempo nei radar degli addetti ai lavori per il suo enorme potenziale, Kouamé a inizio anno occupava solo l’833esima posizione delle gerarchie mondiali. Ha poi vinto tre titoli Itf, regalandosi poi il suo primo successo in occasione del Master 1’000 di Miami.
Per Daniil Medvedev, testa di serie numero 6, invece, il secondo torneo del Grande Slam dell’anno è invece già finito. Il russo ha perso contro Adam Walton, ammesso grazie a una wild card, e per giunta su una superficie che l’australiano non ama particolarmente, con il punteggio di 2-6 6-1 1-6 6-1 4-6.