Tennis

È Carlos Alcaraz il re di Melbourne

Lo spagnolo, a nemmeno 23 anni, vince battendo Djokovic il solo Slam che non aveva ancora messo in bacheca

1 febbraio 2026
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Carlos Alcaraz ha conquistato domenica il suo primo Australian Open privando Novak Djokovic del 25° titolo dello Slam in carriera, che sarebbe stato fra l'altro l'11° a Melbourne. Battendo in finale il serbo coi parziali di 2-6 6-2 6-3 7-5, lo spagnolo – a 22 anni e 272 giorni – diventa il più giovane atleta ad aver completato il Career Grand Slam. Due volte trionfatore a New York (2022 e 2025), idem a Wimbledon (2023 e 2024) e altrettante a Parigi (2024 e 2025), Alcaraz abbatte il record stabilito nel 1938 da Donald Budge, che completò la serie degli Slam a 22 anni e 363 giorni.

Fenomeno di precocità, Carlitos ha dunque fatto meglio dei ‘Big Three’. Rafa Nadal, infatti, aveva già compiuto 24 anni quando raggiunse questo risultato, nel 2010 a New York, mentre Roger Federer ne aveva 28 nel 2009 quando vinse il suo primo titolo a Parigi. Addirittura ne aveva 29 Nole Djokovic trionfando al Roland-Garros.

Malmenato da uno stratosferico serbo nel primo set, Alcaraz domenica ha poi saputo elevare la sua prestazione già dall'inizio della seconda frazione, andando a vincere il suo settimo titolo Slam in otto finali disputate. L'iberico migliora pure un altro record, quello detenuto da Björn Borg, che aveva messo in bacheca sette titoli Slam a 23 anni e 4 giorni.

Nettamente dominato in un secondo set a senso unico, Nole si è concesso una pausa di 5 minuti negli spogliatoi prima di cominciare la terza partita, ma il 38enne non è comunque riuscito a colmare il divario con lo spagnolo. Alcaraz ha operato il break decisivo sul 2-2 nel terzo set e ha preso definitivamente il largo su un Djokovic meno reattivo di lui sulle gambe.

Comunque inossidabile, il serbo non ha mai mollato veramente, cosciente che si trattava forse della sua ultima chance in carriera per conquistare un 25° trofeo maggiore: è infatti riuscito a cancellare le sei palle di break che si è trovato a fronteggiare nel secondo game della terza partita, per poi procurarsene una a proprio favore per rilanciare sul 4-4. Carlitos però ha risposto al meglio e ha poi trionfato in tre ore e due minuti di gioco.