Accompagnato da Belinda Bencic, domani comincerà l'ultima stagione della carriera sul circuito maggiore. ‘Spero di riuscire a chiudere in bellezza’

Stan Wawrinka (Atp 157) inizia la sua ventiquattresima e ultima stagione in carriera sul circuito maggiore: accompagnato da Belinda Bencic (Wta 11), il 40enne marcherà il suo esordio alla United Cup. Con lo spirito di chi desidera (ancora) divertirsi con la racchetta in mano, cercando di mettere di nuovo in mostra qualche irripetibile colpo del suo repertorio. Ad esempio il rovescio a una mano. Perth ha un significato importante per la sangallese, in compagnia di Roger Federer aveva infatti conquistato per ben due volte l’allora Hopman Cup, ma per Stan la metropoli sul Pacifico è un territorio da scoprire.
L’ex numero tre del mondo si trova infatti per la prima volta nella città sulla costa sudoccidentale, dov’è una delle grandi attrazioni. Forse perché la sua carriera è alle battute conclusive, ma soprattutto perché ha raggiunto lo status di leggenda nel circuito. È amato da ogni appassionato, come pure dai nostalgici che non sono ancora pronti a mettersi alle spalle l’era dei cosiddetti Big Three. Quella fase storica che ha visto Wawrinka emergere a quarto incomodo. «Sono contento di avere un’altra stagione dinanzi a me, spero di ottenere qualche buon risultato e chiudere in bellezza», ha dichiarato il tre volte campione del Grande Slam da poco atterrato in Australia. Una volontà di ferro, straordinarie capacità atletiche. Numero 157 del ranking internazionale, Wawrinka è ancora il migliore rossocrociato in classifica nonostante l’età. A 40 anni ha comunque l’intenzione di continuare a sorprendere. «Ho in mente d’intercalare tornei Atp e Challenger – ha rivelato –. Voglio giocare tutto l’anno, comprese le competizioni più importanti. Credo di essere in grado di rientrare nella top cento». La posizione in classifica non permette infatti a Stan di essere direttamente inserito nel tabellone principale dell’Australian Open, torneo per cui sono però ancora disponibili tre wild card. Non a caso il romando non si è iscritto alle qualificazioni sul cemento di Melbourne, ma la prossima settimana giocherà in quel di Auckland. Il 40enne ha lottato a lungo con la possibilità di appendere la racchetta... al chiodo alla fine di questa stagione, ma ora è sereno. «Il mio amore per questa disciplina rimane intatto, mancherà, tuttavia ho avuto una bella carriera», ha dichiarato.
Grazie alla sopracitata Bencic, numero 11 nel ranking internazionale, la Nazionale rossocrociata si è assicurata un posto alla United Cup (che vede diciotto squadre in competizione, sparse fra Sydney e Perth). La campionessa olimpica del 2021 come accennato in precedenza conserva un bel ricordo del precedente torneo, la Hopman Cup, che aveva vinto proprio nella metropoli sul Pacifico nel 2018 e nel 2019 in compagnia di Federer. «Sono felice di tornare qui», aveva sottolineato prima d’imbarcarsi per l’Australia durante le festività. Tornata in campo l’anno scorso dopo la pausa maternità, la 28enne nel 2025 è stata irreprensibile tant’è che un suo comeback nella top dieci è ormai prossimo. Nel primo incontro del gruppo C il duo Bencic/Wawrinka sfiderà la Francia di Léolia Jeanjean (103) e Arthur Rinderknech (29). La seconda rivale, domani, sarà la favorita Italia con la numero 8 del mondo Jasmine Paolini e Flavio Cobolli (22). I vincitore di ogni girone come pure la miglior seconda dei raggruppamenti di Perth, ricordiamo, raggiungeranno i quarti di finale.
L’inizio di stagione dei rappresentanti elvetici ruoterà comunque tutto intorno all’Australia: in campo maschile bisogna rimediare a un anno di stenti e pieno d’infortuni. Ad esempio Leandro Riedi (179) ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico all’inguine dopo il suo exploit nell’Open americano, leggasi ottavi. Era la terza operazione in tredici mesi. Pure il connazionale Jérôme Kym (187) ha dovuto chiudere anzitempo l’anno. Sia il 23enne che il 22enne rimetteranno piede in campo questo fine settimana, mentre fra dieci giorni disputeranno le qualificazioni dell’Austrialian Open. Dal canto suo Henry Bernet (510), che si è preparato a Dubai con il capitano della squadra di Coppa Davis, Severin Lüthi, affronterà la prima stagione completa fra i professionisti cominciando dal Challenger di Nuova Caledonia. In quanto campione junior in carica del torneo del Grande Slam di scena nella terra dei canguri ha la certezza di ricevere un invito per le qualificazioni che apriranno le porte di Melbourne.
In campo femminile, invece, pure Viktorija Golubic (82) e per la prima volta Simona Waltert (87) saranno inserite nel tabellone principale dell’Australian Open: la zurighese, che si è allenata in Svizzera durante le festività natalizie, la prossima settimana prenderà il via del torneo di Hobart mentre la 25enne di Coira sarà di scena nel Challenger di Canberra. Più lungo il cammino di Rebeka Masarova (116), che dovrà passare dalle qualificazioni e debutterà in stagione a Brisbane.