Sci

Yule trionfa a Madonna di Campiglio

Meillard, secondo della prima manche, inforca a metà della seconda prova di Slalom; terzo successo di Yule su questa pista

22 dicembre 2022
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Nello Slalom in notturna sulle nevi italiane - caratterizzato da un numero incredibile di pali usciti dalla propria sede - grandissima gara dell’elvetico Daniel Yule, che su questa pista aveva già vinto due volte, nel 2018 e nel 2020. Quarto al termine della prima prova, dominata dal norvegese Braathen davanti all’altro elvetico Meillard, nella seconda parte Yule è stato davvero bravissimo e alla fine, anche grazie al fatto che Braathen - alla fine quarto - forse non ha spinto al massimo e ha pure commesso qualche errore, è salito sul gradino più alto del podio. Il successo rossocrociato avrebbe potuto essere ancor più dolce, se Loic Meillard non avesse inforcato circa a metà della seconda prova. Secondo posto, dietro al vallesano, per il norvegese Kristoffersen (staccato di 8/100) e terza posizione per il tedesco Strasser (a 18/100). Il secondo migliore svizzero è stato Luca Aerni, che ha chiuso all’11° posto.

Yule ha costruito il suo successo nella seconda manche. Su una posta che ama, il vallesano ha disputato una buona prima prova, ma nella seconda parte ha fatto ancora meglio. La gioia di Yule contrasta con la delusione di Meillard, superbo nella prima discesa, ma poi sfortunato nella seconda parte, proprio mentre stava iniziando ad attaccare, prima del muro. Peccato per lo sciatore di origine neocastellana, che in Val d’Isera aveva colto un buon terzo posto. Luca Aerni, che a Madonna di Campiglio aveva conquistato la seconda piazza nel 2018, non è andato più in là di un’undicesima posizione finale. Altri due elvetici hanno conquistato punti nella gara in notturna: si tratta di Ramon Zenhäusern, 21° al traguardo, e Noël Von Grünigen, che ha chiuso 26°. A secco di punti invece Marc Rochat e Tanguy Nef. Il vodese, che aveva il 18° tempo al termine della prima manche, è uscito nella seconda frazione. Ancor meno è durata la gare del ginevrino, tradito dal tracciato già nel corso delle prime porte della manche iniziale.



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