CERUNDOLO F. (ARG)
1
NADAL R. (ESP)
3
fine
(4-6 : 3-6 : 6-3 : 4-6)
AUGER-ALIASSIME F. (CAN)
1
CRESSY M. (USA)
1
3 set
(7-6 : 4-6 : 6-6)
RITSCHARD A. (USA)
0
TSITSIPAS S. (GRE)
1
2 set
(6-7 : 2-4)
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Keystone
Lara Gut-Behrami e Corinne Suter di ritorno in Svizzera dai Giochi Olimpici
16.02.2022 - 16:47
Aggiornamento: 17:16

Lara Gut e Corinne Suter, il rientro delle sciatrici d’oro

La ticinese e la svittese, campionesse olimpiche rispettivamente di superG e discesa, sono atterrate oggi a Zurigo. Stanche, ma felici

Lara Gut e Corinne Suter sono tornate in Svizzera mercoledì mattina, dopo avere concluso i loro impegni alle Olimpiadi di Pechino. Sono state accolte da qualche tifoso e un gruppo di giornalisti, ai quali la ticinese non ha potuto mostrare le due medaglie conquistate (oro in superG e bronzo in gigante), lasciate in valigia. «È stata sicuramente una bella settimana, ma è stata anche faticosa – ha affermato Gut davanti alla stampa –. Ora posso godermi quanto conquistato a Pechino. Io do il mio meglio in ogni corsa, però guardando a tutto ciò che avevo già fatto in carriera, per me non è importante avere 34 o 35 vittorie. Ciò che conta maggiormente è essere in salute».

Con l’oro vinto in discesa al collo, una radiosa Corinne Suter si è detta «felice di essere tornata. Quando avrò un attimo per me e le cose si saranno calmate, credo che potrò godermi appieno quanto ho fatto». Dal momento in cui ha tagliato il traguardo, per la svittese gli avvenimenti si sono succeduti molto rapidamente tra premiazioni, interviste, controllo antidoping con una lunghissima attesa e, di seguito, i bagagli e via all’aeroporto.

Per lei gli ultimi dodici mesi tra l’oro in discesa al Mondiale di Cortina e l’oro olimpico, sono stati caratterizzati da alti e bassi sportivi. «Ma non ho mai smesso di credere che avrei potuto essere tra le prime alle Olimpiadi. Dopo il superG ero delusa; ma adesso sono orgogliosa di essere stata in grado di superare quel momento e di sciare la discesa come so di poter fare». Prima di lasciare l’aeroporto, la 27enne ha tenuto a ringraziare le persone importanti intorno a lei: famiglia, amici, allenatori, staff. «Senza di loro, questa medaglia non sarebbe stata possibile».

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